Perugia, truffe al citofono in piena notte: «Da San Sisto a Settevalli fino a Corciano».
Segnalate decine di tentativi: caccia a due persone

Perugia, truffe al citofono in piena notte: «Da San Sisto a Settevalli fino a Corciano». Segnalate decine di tentativi: caccia a due persone
di Michele Milletti
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Lunedì 26 Settembre 2022, 07:26 - Ultimo aggiornamento: 08:08

«Signora mi apre per favore? Sono un vicino di casa, ho appena fatto un incidente e mia moglie sta male». Inizia così il messaggio accorato al citofono. Roba da farti sobbalzare, specie se vieni letteralmente tirato giù dal letto. Già, perché la citofonata arriva a notte fonda. Da mezzanotte in poi, ma anche alle due-tre del mattino. Il problema però è che basta affacciarsi alla finestra per capire che quell’incidente in realtà non c’è mai stato e che si è nel bel mezzo di un tentativo di truffa. Succede nelle notti di San Sisto, principalmente. Ma l’onda lunga dei balordi si propaga anche alle zona vicine, da Settevalli e Prepo fino a Taverne di Corciano.
Sono decine, in poche ore, le segnalazioni della truffa al citofono. Per la maggior parte, come detto, concentrate nella zona di San Sisto. Eccone una, via social per mettere tutti in guardia: «Questa notte hanno provato a entrare in casa nostra alle 1,30 - racconta una residente sul gruppo facebook “Sei di San Sisto se...” - Un tizio piccolino, pelato con pizzetto e ben vestito ha suonato al portone di casa e mi ha chiesto aiuto per un incidente lungo la strada. Attenzione. C’è stata 10 minuti dopo la polizia che ha fatto un controllo nel palazzo e in giro ma chiaramente lui se ne era già andato». Un’altra segnalazione racconta come qualche minuto dopo lo stesso giovane abbia suonato ad altri citofoni non poco distante per raccontare come la moglie con la Mercedes avesse avuto un incidente.

Due racconti esemplificativi di quanto sta succedendo in queste notti, con tante persone che raccontano di aver avuto la stessa “sveglia” e non solo come detto nella zona di San Sisto ma anche in quelle di via Settevalli e Prepo con stessi allarmi arrivati anche dalla zona di Taverne di Corciano. Tentativi di truffa o furto? Difficile a dirsi. Perché la descrizione del ragazzo, con accento meridionale, somiglia tremendamente a quella del giovane segnalato qualche settimana fa mentre suonava casa per casa a chiedere, in qualità di neo condomino, un prestito di 50 euro perché stava arrivando il corriere con alcuni oggetti e lui non aveva soldi dal momento che stava facendo il trasloco.
Ma non finisce qui. Perché sempre nella zona di San Sisto viene segnalato un altro soggetto quantomeno sospetto che, anche in questo caso spacciandosi come condomino e addirittura come appartenente alla polizia, chiede prestiti anche in questo caso per pagare fantomatici lavori di trasloco o consegna di mobili. «Mi ha chiesto 90 euro, dicendo di essere un vicino di casa e un poliziotto, e che stava aspettando suo fratello e che appena arrivato me li avrebbe ridati. Ma ho avuto fin da subito il sospetto che fosse tutta una truffa».
Dalle truffe ai futti. Segnalazionni a Ponte San Giovanni per una nuova ondata di raid.

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