Perugia, spunta l'idea piantacrossing
Continua il rilancio di piazza Birago

Mercoledì 8 Luglio 2020 di Riccardo Gasperini
PERUGIA - Da tempo è attivo lo scambio dei libri, con l’oramai diffusa pratica del bookcrossing. Da un paio di settimane, è sbocciata una variante: oltre ai testi si scambiano anche piante. E c’è pure un’idea, anzi almeno un paio, per dare una seconda vita ad un’ascensore mai usato e abbandonato da anni. Così, con una grande sinergia nata da una fitta rete di persone, continua il rilancio di piazza Birago, che è stata da tempo ribattezzata la Garbatella di Perugia.

PIANTACROSSING A due passi da via Fonti Coperte c’è chi continua ad impegnarsi per il rilancio e la socialità del territorio. Tutto passa per la creatività di un locale, Sud – osteria popolare, dove l’attività lavorativa è accostata ad uno «sforzo per introdurre e promuovere buone pratiche». Così, subito dopo l’apertura di tre anni fa, i gestori del locale hanno pensato all’angolo del bookcrossing. «Per circa 6 mesi, l’ho alimentato io ogni settimana, perché prima c’era chi prendeva libri ma non li portava. Oramai invece funziona da solo, il ricambio è frequente perché ci sono fruitori e conferitori», racconta al Messaggero Raffaella Sforza. Ma quella dei libri è stata solo la prima iniziativa. Il giovedì nel locale di piazza Dalmazio Birago c’è chi si ritrova per lavorare a maglia. Un appuntamento fisso che diventa occasione per fare rete e pensare a nuove idee di rilancio della zona. Così è nata l’idea dello scambio delle piante. «In questo gruppo molte persone sono amanti del verde. Due di loro in particolare hanno ripulito le aiuole davanti alla scuola (la Primaria Cena dell’Ic Perugia 4) che erano in abbandono». Sono state messe a dimora delle piantine e «da lì è nata l’idea di attivare il piantacrossing». Attivo da due settimane, ha subito riscosso un grande successo. «Ogni giorno qualcuno porta e prende», spiega Raffaella. «Qualcuno ha avuto anche un pensiero gentile, lasciare bottiglie d’acqua per annaffiare. Una sensibilità non scontata».



L’EX ASCENSORE Tutto sta prendendo forma grazie alla presenza costante di singoli e gruppi di persone che si rimboccano le mano che per il decoro. Fra questi il gruppo Riciclamiche, oppure Maurizio Calzuola che ha mappato tutti i bookcrossing della città (e nel periodo dell’emergenza Covid i punti di solidarietà per i beni alimentari di prima necessità). Anche da loro e altri, insieme a Sud, l’idea di impegnarsi pure per riqualificare l’ascensore abbandonato di piazza Birago. Sul piatto sono finite due idee che hanno riscosso successo: farne una galleria d’arte, cioè una sorta di sede espositiva dove a turno si mettono in mostra opere di artisti locali e perché no, anche internazionali, oppure la sede di una radio. In entrambi i casi sarebbero da record per le dimensioni ridotte, diventando fra le più piccole che esistono. «Potrebbe diventare qualunque cosa, stiamo raccogliendo le idee con un piccolo sondaggio». Anche via social il dibattito ha spopolato e l’idea della radio sembrerebbe essere andata per la maggiore. «Vogliamo provare a dargli una seconda occasione, quella è un’opera inutile così come è. Se l’amministrazione accogliesse le idee e si potesse sviluppare qualcosa, ben venga». © RIPRODUZIONE RISERVATA