Perugia, lo spacciatore è poco furbo: nasconde la droga nel calzino e poi chiama il 112

Polizia e carabinieri all'erta contro lo spaccio a Perugia
di Egle Priolo
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Domenica 26 Maggio 2024, 08:44

PERUGIA - Allerta droga in città: altissima l'attenzione delle forze dell'ordine dal centro alla periferia, con i carabinieri che chiudono le manette intorno ai polsi di un altro spacciatore e i poliziotti ne beccano un altro a Castel del piano.
I militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia hanno infatti arrestato in flagranza un cittadino di origini tunisine. L'accusa per lui è detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Identificato come un 29enne senza fissa dimora e con precedenti, a lui i carabinieri sono arrivati nel corso di servizio di controllo del territorio: lo hanno notato aggirarsi a piedi tra piazza Grimana e via della Pergola, la strada nota in tutto il mondo per l'omicidio di Meredith Kercher. Il suo comportamento, definito sospetto, ha convinto gli uomini del Radiomobile a fermarlo per un controllo. E gli accertamenti hanno confermato i dubbi dei carabinieri. Sottoposto infatti a una perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 8 grammi di hashish suddivisi in tre involucri termosaldati. Addosso, nascosti tra gli indumenti, il 29enne aveva anche 100 euro in contanti, in banconote di vario taglio, ritenuti verosimilmente provento dell’attività illecita. A quel punto l'uomo è stato portato in caserma, dove in forza degli elementi indiziari raccolti è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del giudizio direttissimo.

Che si è concluso con la convalida dell'arresto e con il giudice che ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Perugia.

Un'operazione dei carabinieri che arriva dopo i tre arresti del gruppo di albanesi accusati di spacciare cocaina con base in corso Garibaldi, proprio nella zona di piazza Grimana, mentre la squadra volante ha preso nelle stesse ore uno spacciatore a Castel del Piano, dopo una chiamata al 112 per un'aggressione in una abitazione. Ad allertare la polizia un italiano di 53 anni, con precedenti in materia di stupefacenti ma anche per maltrattamenti in famiglia, lesioni, minaccia a mano armata e pure esistenza a pubblico ufficiale, che ha raccontato di una violenta lite con la convivente. Ma deve aver ragionato male prima di alzare il telefono, considerando che addosso aveva quasi un etto di stupefacenti. Così prima la chiamata al numero di emergenza e poi il forte e inconfondibile odore di droga lo hanno beffato. Gli agenti hanno perquisito l'abitazione e dentro un calzino che lui stesso indossava, hanno trovato 90 grammi di hashish, equivalenti a oltre 1.300 dosi. Così, dopo gli accertamenti in questura e il passaggio nelle celle di sicurezza, il 53enne su disposizione del giudice è finito direttamente in carcere a Capanne.

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