Perugia, i residenti del Bellocchio:
«Si vive tra degrado e insicurezza»

Sabato 13 Ottobre 2018 di Riccardo Gasperini
PERUGIA - «Come si vive qua? C’è chi la sera non porta nemmeno il cane a spasso». E ancora: «Ci sono tanti segnali negativi, almeno servirebbe una svolta sul decoro». Mentre pare muoversi qualcosa sul delicato fronte dei fondi per il piano di rilancio, dal cuore di quello che è considerato un quartiere difficile della città, l’area del Bellocchio e Fontivegge in generale, tornano ad alzare la voce i cittadini. Il tono è quello dell’esasperazione nell’elencare i problemi che rendono non proprio facile vivere in quella fetta di città.
I nodi, problemi non nuovi, sono principalmente due. Quello della sicurezza e del degrado, quest’ultimo inteso anche come mancanza di decoro che, con una svolta, cambierebbe volto al quartiere rendendo inevitabilmente migliore la vivibilità. Su questo sperano i residenti che hanno segnalato al Messaggero le situazioni più delicate «che sono state più volte rese note» alle istituzioni con lettere e fotografie. Poche, anzi «nessuna» risposta agli appelli lanciati da chi abita in particolare nella fascia fra Madonna Alta e la stazione e chiede inevitabilmente maggiore attenzione.
I PROBLEMI
Sul fronte del decoro, il verde tiene banco con alberi «mai curati». Tra via Bellocchio e via Spagnoli c’è addirittura chi in passato s’è rimboccato le maniche per potature salva pedoni. «Una volta ci si sbatteva la testa», ha spiegato Roberto Rosati, uno dei cittadini che ha a cuore la zone e più volte si è mosso in prima persona per cercare di invertire il trend. Ma oltre ad alberi da gestire, vere e proprie piante che spuntano dall’asfalto danneggiato, cavi scoperti lungo i passaggi pedonali e aree a ridosso di condomini lasciate all’abbandono, c’è anche il tema della mancanza di pulizia.
«Lungo le strade interne ci sono spesso cartoni, abbiamo trovato pure un carrello del supermercato». Quello dei rifiuti è un problema di non poco conto: «Qua è pieno di topi, meno male qualche gatto che ci da una mano». Non è la prima volta che in quella zona, l’area fra via Bellocchio, via Spagnoli e via Simpatica, viene segnalata una problematica simile (c’erano stati casi anche in via Martiri dei Lager nei mesi scorsi) «che crea anche problemi di igiene». Disagi finiti? Macché. C’è il grande e delicatissimo capitolo della sicurezza. «Ci sono persone che la sera non se la sentono di andare a spasso con il cane». I timori sono legati al continuo via vai di persone e alla paura, cresciuta dopo l’ultimo caso di un accoltellamento nei giorni scorsi a breve distanza, di fare inevitabilmente qualche brutto incontro «soprattutto in alcuni punti». Quelli dove i segnali di degrado, come la presenza di siringhe (l’ultima segnalazione tra via del Fosso e via Simpatica) si fanno maggiormente sentire.
IL NODO DEI FONDI
Intanto, tornando al capitolo dei fondi per la nuova Fontivegge, ieri è intervenuta la Lega perugina. «Il governo del cambiamento ha stanziato i soldi necessari per la riqualificazione delle periferie perugine attraverso una mozione che vede il capogruppo Massimiliano Romeo primo firmatario e sottoscritta anche dai senatori umbri Luca Briziarelli e Donatella Tesei», ha detto il Gianluca Drusian.
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