Perugia, proteste a Rimbocchi: «Un parco al buio»

Lunedì 10 Agosto 2020 di Riccardo Gasperini
PERUGIA - Un parco al buio, e soprattutto la mancanza di interventi per porre rimedio, fa montare la protesta da parte di una associazione che oramai da lungo tempo è in prima linea per provare a dare una spinta concreta al rilancio. L’area interessata è quella dei Rimbocchi e l’associazione è Mirò, la realtà presieduta da Antonio Lusi che ha la gestione del circolo, rimesso completamente a nuovo, e di una bella parte di quella grande area verde su cui si dibatte anche per la realizzazione di un nuovo plesso scolastico da parte della Provincia. Ma quel delicato fronte, che sarà presto oggetto di una assemblea pubblica, riguarda il versante di parco del campo da calcio e del cva. L’ultima polemica, quella scritta da Lusi che si è sfogato via social, investe invece la parte centrale del parco. L’associazione, anche a seguito dell’ultima segnalazione cui non c’è stata evidentemente risposta, si sente abbandonata. «Sono 4 giorni consecutivi che parco Rimbocchi è privo dell’illuminazione – ha scritto ieri via social Lusi -. Ho segnalato la problematica a chi di dovere senza ottenere alcun risultato, come accade con qualsiasi altra segnalazione. Siamo costretti a tenere accese la nostre luci tutta la notte. Qualsiasi cosa accada, dobbiamo cavarcela da soli. Sinceramente non so cosa accada in altre aree verdi comunali gestite da associazioni, ma noi è come se non esistessimo, anzi sono abbastanza sicuro che ci soppartano con fastidio viste le continue prese di posizione nei confronti di questa amministrazione fantasma. Non pretendiamo e non chiediamo nulla, se non il minimo sindacale». Non è la prima volta che l’associazione chiede maggiore supporto all’amministrazione per provare a dare una decisa svolta a quel posto dove continua a tenere banco il nodo delle frequentazioni. Rispetto al passato la situazione è notevolmente migliorata, ma restano casi di cattivi comportamenti da parte di alcuni utenti dell’area verde. Area che, come detto, adesso è al centro del dibattito per il progetto, ancora sulla carta ma con l’iter burocratico già ben avviato, di realizzazione di una scuola da parte della Provincia ad uso delle Superiori. A breve un’altra associazione del territorio dovrebbe promuovere una assemblea portando al tavolo anche gli enti interessati. © RIPRODUZIONE RISERVATA