Perugia, i locali del Comune assegnati col “giallo”: «Perché ha vinto chi aveva il punteggio più basso?»

Il Gorino su una delle sue invenzioni più famose
di Egle Priolo
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Lunedì 27 Maggio 2024, 08:27

PERUGIA - Il Comune assegna i suoi immobili alle associazioni del territorio, ma i «criteri oggettivi» stabiliti nel bando non sarebbero stati seguiti nelle assegnazioni finali, con chi ha ottenuto più punti che si è visto sfilare i locali da chi ne aveva decisamente meno. E scoppia la polemica. Da parte di chi, atti alla mano, chiede conto di quella vissuta, quanto meno, come una stortura. È il caso dell'associazione Libero Pensatore, da anni impegnata sul territorio con l'attività dedicata a un personaggio storico di Perugia come Vittorio Gorini. E con il suo presidente, Angelo Fanelli, che tra una domanda e una stoccata – in puro stile goriniano – racconta al Messaggero i propri dubbi sul bando uscito a fine 2023, con le assegnazioni di un paio di mesi fa. Bando relativo a 36 immobili da destinare, a prezzo calmierato, ad associazioni del terzo settore.

«Operando dal 2009 con l’Aps Libero Pensatore per il recupero della figura storica perugina di Vittorio Gorini e la cultura locale in genere – spiega Fanelli -, dal 2013 nell’autosufficienza alimentare, e dal 2021 nella formazione internazionale Erasmus+, abbiamo concorso al bando con un dettagliato progetto, fiduciosi di ottenere finalmente una sede dove svolgere le attività che da 15 anni portiamo avanti sul territorio poiché soddisfiamo gran parte dei criteri previsti». Eppure, alla fine è arrivato un “no”. «Ci ha sorpreso scoprire che il nostro progetto ha perso, pur avendo un punteggio 3 volte superiore a quello dell’assegnatario – insiste il presidente dell'Aps -; e come noi ha perso anche il 1° classificato, un’associazione di disabili che ci ha superato di 5 punti. Come se non bastasse, tale associazione ha perso in ben 3 immobili per ciascuno dei quali risultava, da graduatoria ufficiale, l’ente col punteggio più alto». E allora Fanelli, dopo un accesso agli atti, si è messo a far di conto: «In questa paradossale condizione non siamo i soli: dei 36 immobili messi a bando dall’amministrazione comunale, solamente 10 (il 27%) sono stati assegnati al “concorrente” col punteggio più alto, mentre per i circa 2/3 degli immobili la giunta comunale ha disatteso i criteri da essa stessa stabiliti. Otto immobili sono stati addirittura assegnati ai partecipanti col punteggio più basso».
Da qui, una serie di domande a palazzo dei Priori in attesa di una risposta: «È pur vero che alla politica è demandato di fare delle scelte, a volte divergenti rispetto a criteri oggettivi fissati ufficialmente.

Ma se i criteri non aiutano i politici a prendere decisioni nei 2/3 dei casi, è lecito domandarsi se i criteri prestabiliti non siano sbagliati. Se sono necessari criteri diversi da quelli del bando per concedere immobili pubblici a realtà associative “più meritevoli” di altre, perché non esplicitarli fin dall’inizio? Se poi si vuole, come è successo in più casi, privilegiare chi è già in possesso delle strutture (scelta anche qui legittima), perché fare un bando?». Libero Pensatore avrebbe perso perché «non esponenziali del territorio», ma Fanelli ricorda i progetti portati avanti in questi anni, tra libri, spettacoli, una casa editrice, il recupero di oliveti e pure l'attività del Circolo del grano di Bagnaia «coltivando grani antichi per l’autosufficienza alimentare su farina e pasta – insiste Fanelli -. Da 2 anni siamo un nodo del programma europeo Erasmus+, che con 97 punti su 100 ha giudicato il nostro primo progetto tra i più innovativi in Italia. E a breve partirà il nostro secondo progetto approvato, una formazione internazionale sulla Via di San Francesco». «Vittorio Gorini, d’altronde – chiude Fanelli -, l’aveva detto: con la politica “è più la rimissione che ‘l guadagno”». Ma questa volta, forse, è «esponenziale» il diritto a una risposta.

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