Sub morti all'Argentario, ipotesi choc: nessuna embolia, probabile avvelenamento. Sospetto malfunzionamento delle bombole

Mercoledì 13 Agosto 2014

PERUGIA - Fabio Giaimo, Enrico Cioli e Gianluca Trevani potrebbero essere morti per avvelenamento.

È l'ipotesi più accreditata ma tutta da verificare dopo che oggi a Grosseto è stata fatta l'autopsia sui corpi dei tre sub morti al largo delle Isole Formiche la scorsa domenica.

Gli esperti dell'Università di Siena, con i periti di parte Laura Paglicci Reattelli e Walter Patumi, avrebbero infatti escluso cause patologiche, infarti o embolie gassose.

Nel mirino, quindi, restano le bombole con cui i tre sub, insieme ai loro amici, si sono immersi il giorno di san Lorenzo. Per questo sono stati disposti altri esami (oltre a quelli tecnici su tutta l'attrezzatura, compresi compressore e computer da polso) come quelli istologici per verificare o meno la presenza di monossido di carbonio.

Ultimo aggiornamento: 14 Agosto, 23:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA