Perugia graduatorie a esaurimento
per scuole materne ed elementari
in 200 hanno una speranza

Venerdì 18 Novembre 2016 di Giovanni Camirri
Da sinistra gli avvocati Marco Mariani, Marco Paoli, Umberto Tarara

PERUGIA - Importanti novità per 200 insegnati del territorio provinciale di Perugia , con diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, che, dopo un lungo iter processuale sia innanzi al Tar che al Consiglio di Stato per i profili attinenti alla giurisdizione, sono stati finalmente inseriti nelle graduatorie ad esaurimento della scuola primaria e dell’infanzia. Graduatorie cui non erano stati in precedenza ammessi sulla base dei decreti ministeriali. Delle loro sorti, patrocinandone le posizioni, si sono occupati gli avvocati Marco Mariani, Umberto Tarara e Marco Paoli in collaborazione con la Flc della Provincia di Perugia. Con diversi ricorsi negli anni 2015 e 2016 gli avvocati Mariani, Tarara, Paoli come detto in collaborazione con la Flc Cgil della provincia di Perugia, hanno patrocinato le posizioni di circa 200 insegnati con diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002 che sulla base dei decreti ministeriali non erano stati ammessi nelle graduatorie ad esaurimento della scuola primaria e dell’infanzia e quindi era stata negata loro la possibilità di sottoscrivere contratti di lavoro. Tale graduatorie sono state infatti utilizzate come strumento di reclutamento dei docenti sulla base della riforma “Buona Scuola”. Le assunzioni, quindi, avverranno per il 70 per cento delle esigenze attraverso le procedure della riforma e per il rimanente 30 per cento attraverso la graduatoria ad esaurimento.
L’ITER PROCESSUALE
Dopo un lungo iter processuale sia innanzi al Tar che al Consiglio di Stato per i profili attinenti la giurisdizione, con diverse ordinanze rese in questi giorni che hanno accolto le domande di sospensione dei decreti ministeriali, i ricorrenti sono stati finalmente inseriti all’interno delle suddette graduatorie. Alla luce dei pronunciamenti gli avvocati Marinai, Tarara, Paoli hanno espresso soddisfazione per il risultato conseguito in relazione alla tutela delle posizioni giuridiche soggettive dei ricorrenti e della loro attuale concreta possibilità di poter essere collocati nelle graduatorie ad esaurimento. Per altro verso gli stessi ricorrenti hanno manifestatola loro soddisfazione per il tanto sospirato inserimento.
LE ORDINANZE
Nell’ordinanza del 7novembre del Tar del Lazio (Sezione Terza Bis) si legge che il Tar “accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, ordina l’inserimento “con riserva” della parte ricorrente nelle graduatorie a esaurimento, ferma ed impregiudicata ogni decisione in sede di merito. Dispone l’integrazione del contraddittorio tramite notificazione per pubblici reclami, nei sensi e nei termini di cui in motivazione. Fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 21 novembre”. Nell’ordinanza si legge inoltre che: “Considerato, ad sommario esame degli atti e delle deduzioni di causa, che il ricorso sembra sostenuto da sufficienti profili di fumus bonis juris, in quanto la vicenda in esame è analoga, in fatto, a quella favorevolmente esaminata dal Consiglio di Stato con le sentenze della Sesta Sezione n.1973/2015 e n. 4235/2015, con riferimento alla questione inerente i diplomati  con titolo conseguito entro il 2001-2002, che, al momento della “chiusura” delle graduatorie permanenti, erano già in possesso di titolo abilitante”. Una ulteriore ordinanza del Tar del Lazio (Sezione Terza Bis) “Accoglie l’istanza di tutela cautelare e per l’effetto ordina l’inserimento “con riserva” dei ricorrenti nelle graduatorie ad esaurimento e fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 12 dicembre 2017”.
LE GRADUATORIE
Le graduatorie ad esaurimento sono quelle inerenti gli anni 2014, 2015, 2016, 2017 e prima delle ordinanze del Tribunale Amministrativo regionale del Lazio non consentivano l’accesso alle liste ad esaurimento per i diplomati con diploma magistrate conseguito entro gli anni 2001-2002 di potervi accedere per l’insegnamento alle scuole materne ed elementari. Ora quella possibilità di acceso, pur se “con riserva” c’è e i 200 insegnanti che si trovano nei vari territorio della provincia di Perugia hanno una importante possibilità per il loro futuro. Il merito, come detto, sarà discusso nelle udienze fissate nell’arco del 2017.

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