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Perugia, dopo l'aggressione alle vigilesse, per la polizia locale arrivano i taser

Un taser in dotazione alle forze dell'ordine
di Egle Priolo
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 10 Agosto 2022, 07:53 - Ultimo aggiornamento: 07:55

PERUGIA - La polizia locale di Perugia avrà «a breve» in dotazione il taser. Lo ha annunciato l'assessore comunale alla Sicurezza Luca Merli dopo l'aggressione subita da due vigilesse all'interno degli uffici della polizia locale di via del Macello. Le due agenti sono state picchiate – come riportato ieri – a pugni sul volto e botte in testa da un 29enne di origini nigeriane, regolare in Italia grazie a un permesso di soggiorno per motivi umanitari. L'uomo, arrestato, è accusato di violenza, lesioni e danneggiamenti.

«Non posso che esprimere la massima vicinanza alle due agenti, come ho fatto personalmente in pronto soccorso, e a tutto il Corpo di Polizia Locale di Perugia per l’episodio – ha scritto Merli -. Sono sempre più convinto che chi è deputato al controllo della sicurezza pubblica debba essere dotato di strumenti difesivi adeguati e, finalmente a breve, avremo l’opportunità di avviare in via sperimentale il taser. Oltre ciò ritengo che chi compie reati di questo genere oltre che essere assicurato al carcere, non abbia alcun diritto a restare nel nostro paese. Un augurio di pronta guarigione, con l’augurio di rivedere le agenti presto al servizio della nostra città».
«La più ferma condanna per il grave episodio» è stata poi espressa da tutta la giunta comunale, che in comunicato ha sottolineato come «nella convinzione che qualsiasi violenza sia da censurare, tanto più se diretta contro persone impegnate nello svolgimento del proprio dovere, augura una pronta guarigione alle due agenti ed esprime sincera vicinanza e profonda solidarietà , insieme a un ringraziamento a tutto il personale della polizia locale che svolge quotidianamente un attività altamente professionale al servizio della nostra comunità».

Durissime anche le reazioni della politica, con il segretario regionale della Lega Virginio Caparvi che ieri mattina ha commentato così: «Sarebbe potuta andare a finire molto peggio. Ci aspettiamo gli venga annullato il permesso di soggiorno per motivi umanitari, così da essere rispedito subito a casa». «Il problema della sicurezza deve essere affrontato a tutti i livelli istituzionali dal Comune di Perugia, alla Regione Umbria, fino al Governo, attraverso una sinergia di programmi e interventi necessaria a bloccare gli sbarchi irregolari sulle coste italiane e allo stesso tempo a garantire la tutela dell'incolumità dei cittadini e delle forze dell'ordine, allontanando chi non rispetta le leggi o, con il proprio comportamento, dimostra di non volersi integrare nella nostra comunità»: a dirlo sono il capogruppo regionale di Lega Umbria Stefano Pastorelli e il consigliere Paola Fioroni.
«Un fatto di una violenza ingiustificata – hanno ribadito i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Michele Nannarone, Riccardo Mencaglia, Fotinì Giustozzi e Paolo Befani assieme al Coordinamento comunale - verso due tutrici dell'ordine, che, pur nella difficoltà della situazione, hanno agito con professionalità, tutelando anche l'incolumità delle altre persone presenti nello stabile. Ci auguriamo che nel frattempo le autorità giudiziarie prendano seri ed efficaci provvedimenti nei confronti dell'aggressore, che sicuramente non ha dimostrato di saper vivere in una comunità maniera civile e pacifica».

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