Perugia, rapinata e trascinata per venti metri. «Mi aspettavano fuori dal negozio»

Controlli dei carabinieri a Castel del Piano
di Egle Priolo
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Lunedì 19 Settembre 2022, 06:32 - Ultimo aggiornamento: 21:35

«Sono devastata». Poche parole per raccontare quello che ha subito. Un’aggressione, uno scippo mentre, da sola, stava chiudendo la sua attività commerciale a Castel del Piano. Poche parole affidate al Messaggero, ma il resto lo racconterà ai carabinieri nella denuncia contro i due uomini che sabato sera le hanno rubato la borsa alla fine di una lunga giornata di lavoro.
La donna, titolare di un negozio noto nel quartiere, è devastata, scossa ma anche preoccupata. Perché dalle sue parole si evince come sia convinta non si sia trattato di un caso, non sia stata la vittima casuale di due balordi, ma di qualcuno che l’ha aspettata. «Non mi hanno scippata per strada, hanno aspettato chiaramente uscissi dalla mia attività», conferma. E il racconto è chiaro. Erano quasi le nove di sabato sera, ha spento le luci e appena ha tirato la porta del negozio un uomo è sceso dall’auto in cui c’era un altro uomo alla guida e ha provato con forza a portarle via la borsa. Lei, nonostante la sorpresa, ha opposto resistenza, non si è fatta aggredire senza provare a difendersi. Ma alla fine la forza bruta del suo assalitore ha avuto la meglio. «Sì, ma dopo venti metri, ha fatto fatica, io ho reagito», racconta. 
Poi l’uomo è salito nella macchina con il motore acceso e con il suo complice si sono dileguati, lasciandola lì sola a terra. La donna, infatti, si è anche ferita, ma pare per la caduta dovuta allo strappo. Anche se sono stati attimi concitati, non ricorda neanche se è riuscita a gridare per chiedere aiuto, tutta la forza del suo corpo usata per resistere al furto. 

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Eppure, per essere sabato sera, il sole appena tramontato, nel centro di un quartiere popoloso, non poteva sembrare un momento pericoloso, per un gesto come la chiusura del locale fatto migliaia di volte nei suoi diversi anni di attività. I ladri le hanno portato via «cifre importanti», gettando la donna nello sconforto anche per la perdita economica, che si aggiunge alle difficoltà dopo quasi tre anni di pandemia e tensioni internazionali che hanno fatto lievitare i costi e abbassare gli introiti, per tutti. 
Senza contare, appunto, il sospetto che fosse tutto organizzato e che lei fosse stata individuata come vittima per un bottino interessante. 
I carabinieri, impegnati senza sosta nei controlli sul territorio e nella battaglia contro criminalità e insicurezza, faranno partire le indagini una volta presentata la denuncia, ma purtroppo – come confermato da tanti altri residenti e commercianti della zona – non potranno contare sull’aiuto delle telecamere di sicurezza, che in quella zona non sono davvero tante. Ma magari qualcuno ha notato l’auto andare via di corsa e ha registrato elementi utili per sostenere l’impegno delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza. E per dare un nome e un volto a chi aggredisce le donne sole al calar della sera. 

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