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Lo scapolo d'oro e il sogno proibito
ecco gli avvocati da Oscar

Lo scapolo d'oro e il sogno proibito ecco gli avvocati da Oscar
di Egle Priolo
3 Minuti di Lettura
Sabato 21 Dicembre 2013, 21:53 - Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre, 12:47

PERUGIA - Giovani avvocati crescono. Dimostrando una verve e una simpatia che magari pu servire anche in aula. In ufficio, invece, oltre alla laurea c’ chi potr sfoggiare anche un Oscar sempre pi ambito.

Come dimostra la straordinaria adesione al Gran galà dell’avvocatura. Oltre 140 avvocati, infatti, hanno partecipato alla quarta edizione della festa di fine anno in cui si dimenticano codici e toghe e si lascia spazio al divertimento. L’organizzazione, perfetta, è sempre firmata dall’Aiga, l’associazione giovani avvocati presieduta da Ermes Farinazzo, dietro le quinte di una serata riuscitissima insieme agli altri membri del direttivo, come Melissa Cogliandro, Paola Margicchi e Manila Gagliardoni. Musica dal vivo (con Matteo Frenguelli e Angelo Lonero, avvocati prestati al pianobar), balli, risate al Golf club di Santa Sabina: ottimo contorno per il clou della serata. L’assegnazione dei dieci ambitissimi Oscar assegnati agli avvocati votati dai loro stessi colleghi. Voto segreto e risvolti comici nei siparietti (ogni premio è stato consegnato da inconsapevoli e incolpevoli veline e velini scelti a sorpresa) gestiti ad arte dal mattatore della serata, l’avvocato presentatore Vincenzo Bochicchio. Premiato per la classe e l’aplomb d’altri tempi, con l’Oscar avvocato Old Style, Aurelio Pugliese, che ha ricevuto il premio dalla collega Veronica Godioli. I suoi Occhi belli sono invece valsi l’Oscar all’avvocato Eleonora Graziani, mentre le altezze vertiginose hanno fatto ottenere il premio di Miss tacco a Serena Torquati, premiata dal velino Massimo Brazzi. A consegnare l’Oscar da Praticante onnipresente ad Azzurra Pellegrini è stato un emozionatissimo Antonio De Angelis: battesimo di fuoco per prepararsi alla ribalta come candidato alla presidenza della sezione di Terni dell’Aiga. Ha sbaragliato le altre candidate per il suo sorriso contagioso l’avvocato Francesca Barcaccia: ha ricevuto il premio Miss Smile dal velino Mauro Rosati. Miss Mamma in toga, invece, è andato all’avvocato Elena Barberini, senza paura divisa tra codici e passeggini. I modi cortesi e la parlantina sempre molto fine («Non direbbe mai sciocco, al massimo “fatuo”») hanno fatto vincere l’Oscar Avvocato aulico all’ottimo Stefano Castellani. Il premio che ha regalato al pubblico veri momenti di ilarità è stato quello a Marta Serpolla come Giurista più modaiola. Premiata dal collega Giuseppe De Lio, avrebbe voluto portar via lui invece della statuetta dorata. Con De Lio salvato dall’intervento del presentatore, pronto per la consegna degli Oscar più attesi. Ma il microfono gli è stato tolto di mano da Mattia Masotti: perché a vincere il premio Scapolone d’oro è stato lo stesso Vincenzo Bochicchio, premiato da Serena Santagata. Rullo di tamburi per l’ultimo premio, l’Oscar da Sogno proibito. The winner is Mattia Zaganelli, bel tenebroso alla dottor House, premiato da Maddalena Maccaroni. Applausi per tutti, anche se un tavolo ha fatto ricorso per il premio Scapolone, chiedendo l’ammissione delle prove della non singletudine del vincitore. Tutto per ridere, fino al momento più serio della serata. La consegna del premio Andrea Castellini, in memoria dell’amatissimo collega scomparso qualche anno fa. Per la sua «professionalità, correttezza e disponibilità» l’Aiga ha decretato la vittoria di Francesco Areni. Commosso per il riconoscimento, consegnato dagli avvocati Michele Nannarone e Marco Piazzai, che a Castellini hanno anche intitolato lo squadrone di calcio Ius Perugia. Per tutti gli altri, appuntamento al prossimo galà.

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