Trenta auto vandalizzate e un portone sfondato per rubare un monopattino: un'altra notte da incubo in centro

Foto di repertorio di una notte di eccessi in piazza Alfani
di Egle Priolo
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Martedì 14 Settembre 2021, 11:51 - Ultimo aggiornamento: 11:53

PERUGIA - Gomme bucate, fiancate rigate e tergicristalli strappati via. È la sconcertante serie di danni subiti nella notte tra sabato e domenica da una trentina di auto in sosta nella zona di via Bontempi. Una delle vie più caratteristiche del centro storico di Perugia, tra piazza Piccinino e via del Roscetto, uno dei cuori del centro ai piedi di Porta Sole. Letteralmente vandalizzata dagli sbandati che nell'ultima notte dello scorso fine settimana hanno pensato bene di sfogare così la propria frustrazione da balordi.

Non ci sono altre parole per definire il gruppo di ragazzi («Certamente ubriachi e drogati», sottolineano i residenti) che ha rovinato tutte le macchine incontrate durante il loro delirio. Causando davvero un brutto risveglio ai proprietari che domenica mattina non potevano credere a quell'ecatombe. «Siamo stanchi – dicono al Messaggero i residenti della parte alta del corso -, dopo il solito stop dovuto alle vacanze estive, adesso qui ogni fine settimana ricomincia l'incubo».
Un incubo fatto di atti vandalici e degli ormai soliti schiamazzi fino a tarda ora che non fanno riposare chi ha scelto da anni di risiedere nel salotto buono della città. Ma non solo. Perché nella zona di piazza Alfani, come più volte denunciato dai residenti, l'ultimo weekend di mala movida ha segnato anche il ritorno dei portoni di casa utilizzati come orinatoi a cielo aperto. Vespasiani improvvisati danneggiando la proprietà privati di gente «che non ce la fa più a campare così. Ci tocca aspettare l'inverno, vi pare normale?». Come sempre, la risposta è che no, non pare normale. Ma ci sono i soliti balordi che dimostrano sempre di avere poco a cuore i diritti degli altri e il decoro della città.
Senza contare, purtroppo, i vandali che si fanno ladri. Nella notte di domenica, infatti, forzare e quasi abbattere un portone è servito addirittura a portar via un monopattino custodito al piano terra di un palazzo. Due spallate, qualche calcio ben assestato e i cardini che cedono alla violenza condita da risate e magari qualche sciocca scommessa. Con il tesoro inaspettato trovato dietro il portone e pronto a essere magari rivenduto per pagarsi qualche dose. Di quelle consumate sotto le finestre in centro. Insomma, un danno, una beffa e una perdita. Che fa chiedere ai residenti di rinforzare i controlli e anche la videosorveglianza nella zona, chiedendo che le forze dell'ordine «non presidiino solo le piazze principali, ma anche tutti i vicoli del centro in cui vive ancora la gente perbene».

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