Perugia, accordo in Comune: per i dipendenti ci saranno 200 promozioni in più

Aumenti da 650 a 1.350 euro l'anno lordi. Serve il sì dell'assemblea

Il tavolo dei sindacati durante l'assemblea dei dipedenti comunali a ottobre
di Luca Benedetti
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Sabato 2 Dicembre 2023, 08:40
L’intesa, non ancora il via libera, arriva sul finale di partita. C’è un accordo di massima da parte della Rsu del Comune di Perugia al nuovo contratto integrativo decentrato. Manca la ceralacca dell’assemblea del personale, e non è poco. Appuntamento lunedì mattina alle 11 alla Sala dei Notari.
La trattativa non è stata facile, è passata anche per l’assemblea del 23 ottobre che ha detto ai sindacati che dovevano alzare l’asticella delle richieste. Con un passaggio chiave: più promozioni orizzontali(cioè gli scatti all’interno della fascia di appartenenza) e abbassare la quota premiale. Ma la delegazione trattante, dopo le indicazione di giunta e assessore al Personale, Luca Merli, ha tenuto barra a dritta e ha aperto pian piano i cordoni della borsa. Restano fisse le 97 promozioni, cioè progressioni verticali con il passaggio da una categoria all’altra. Ma crescono, e qui la Rsu può esultare, le progressioni orizzontali. Erano quattrocento in tre anni diventeranno seicento. Duecento in più significa il 50 per cento con un costo annuo che è di 210 mila euro nel triennio 2023-2025. Certo l’assemblea aveva chiesto di più. Ed è questo il nodo: vedere se lunedì nel confronto con i sindacati interni e con i territoriali che illustreranno quanto sono riusciti a spuntare, l’assemblea darà il via libera all’accordo o no. Tra l’altro nell’assemblea del 23 ottobre era stata balenata l’ipotesi di uno stato di agitazione se il Comune non avesse non tanto aperto alla trattativa, quanto ne avesse ripreso in mano le redini dopo settimane di binario morto. Riaperta la trattativa anche perché la Rsu ha chiesto e ottenuto, che al tavolo si sedesse direttamente la parte politica e non solo quella tecnica, quindi l’assessore al Personale, Luca Merli.
Se l’assemblea darà il via libera all’intesa gli scatti all’interno della stessa categoria(in ballo anche i criteri da mettere in campo)poteranno un pacchetto di aumenti annuali lordi nello stipendio di 650 euro per la prima fascia, di 750 per la seconda fascia e di 1.350 euro lordi l’anno per i dipendenti che avranno lo scatto più importante all’interno della stessa fascia.
Nella trattativa è stato affrontato anche il tema del welfare aziendale. Inserite nell’integrativo le linee guida, la parte economica e sostanziale è stata rinviata al 205, quindi se ne occuperà la giunta che arriverà dopo il secondo governo Romizi. Si tratta di benefit in favore dei dipendenti meno abbienti che possono riguardare, tra l’altro, vantaggi nelle rette scolastiche dei figli o scontistica per gli abbonamenti per il trasporto pubblico locale.
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