Arci Terni: «A quarant'anni dalla strage di Bologna
il Comune dimentica Secci. Cambierà anche nome al teatro?»

Sabato 1 Agosto 2020 di Aurora Provantini

TERNI Il quarantesimo anniversario della strage di Bologna coincide con la scomparsa di Lidia Piccolini, la mamma di Sergio Secci, una delle vittime innocenti dell’attentato più sanguinario d’Italia. Insieme al marito Torquato Secci, è stata uno dei riferimenti dell’ "Associazione familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto” costituita nel 1981. Lidia e Torquato reagirono allo straziante dolore per la perdita del figlio Sergio impegnandosi senza tregua nella ricerca della verità per difendere i diritti, l'onore, il ricordo delle vittime.   
«Il Comune di Terni sembra invece aver rimosso la memoria di questa ricorrenza, legata ad uno dei più feroci attentati della storia repubblicana, ma anche all’identità e alle vicende cittadine» – polemizza l’Arci Terni in un documento. «Dimenticare la strage di Bologna e la famiglia Secci, non è accettabile. Cambieremo anche l'intitolazione del Teatro (Secci, ndr)?»  
«Le comunità di Bologna e Terni hanno da sempre tenuto un filo diretto in questi momenti di riflessione e  ancor più in questi giorni hanno sentito il bisogno di farlo, nel quarantesimo anniversario, il primo senza più una rappresentanza della famiglia Secci».
Arci Terni, Arci Bologna e Arci Nazionale, hanno deciso di unirsi per tenere in vita la memoria collettiva, storica e giudiziaria all’insegna della cultura nelle sue varie forme espressive, attraverso l’evento Facebook "Un solo errore", la cui diretta è avvenuta il 30 luglio, giornata in cui il Presidente Mattarella si è recato a Bologna per commemorare le vittime del 2 agosto.
«Proprio dalla giornata di domenica 2 agosto il video dell’iniziativa, sarà visibile (nella sua versione corretta e rimontata) sul canale Youtube di Arci Terni e sul sito web di ArciNazionale.
Tra i vari momenti della diretta viene proposto il film documentario sulla strage di Bologna, con l’intervento del regista Matteo Pasi. “Un solo errore”: sono le parole di Lidia che danno il titolo al film e all’evento Facebook. “L’errore” a cui si riferisce la mamma di Sergio Secci è quello dei terroristi di aver scelto Bologna come obiettivo, che di tutta risposta immediatamente si prodigò nei soccorsi, riuscì a rialzarsi all’indomani della tragedia rioccupando le piazze e i luoghi della democrazia. Questo sentimento, fu quello in parte vissuto anche dalla comunità ternana legata a doppio filo alla vicenda. L’Associazione dei familiari delle vittime, animata da Torquato Secci, fece infatti scuola come prima esperienza associativa capace di incidere sulle vicende processuali e smuovere la coscienza del paese anche per altri attentati che hanno macchiato la storia repubblicana, come nello stesso documentario viene evidenziato.  
«L’iniziativa vede la partecipazione di Lucilla Galeazzi, cantante popolare ternana famosa in tutto il mondo, amica di Sergio Secci al quale dedicò una canzone e un concerto in città, organizzato da Arci nel 2000 in occasione del ventesimo anniversario della strage. Il Concerto per Sergio, viene ora per la prima volta pubblicato all’interno di un cofanetto di 3 CD prodotto da Arci Terni in collaborazione con l’Associazione “Ticchetettà – tradizioni e identità" che a livello locale si occupa dello studio, la riscoperta, la conservazione e la promozione del patrimonio materiale ed immateriale della cultura tradizionale. L’Arci inoltre intende farsi promotrice di un’Associazione cittadina degli amici di Sergio Secci, per tenere vivo il suo ricordo, la sua intelligenza e la sua umanità, insieme a quello della sua famiglia.
Il sindaco di Terni Leonardo Latini fa sapere che il Comune attraverso il suo gonfalone e l’assessore Giovanna Scarcia, sarà presente alla cerimonia commemorativa di Bologna il 2 agosto. 
 

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