Patrimonio immateriale dell'Unesco, anche Terni candidata

Giovedì 2 Aprile 2020
Ci sono anche la città di Terni e il suo comprensorio nella proposta di candidatura nazionale come Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità della «Cerca e cavatura del tartufo in Italia conoscenze e pratiche tradizionali», la cui presentazione ufficiale all'Unesco è stata approvata oggi dal consiglio direttivo della commissione nazionale italiana per l'Unesco. La proposta si avvia così alla parte finale dell'iter di valutazione internazionale e riguarda, tra i diversi territori italiani coinvolti, anche quello che ricomprende la Valnerina, il parco fluviale del Nera e la Cascata delle Marmore ed i colli orvietani. Il Comune di 
Terni - spiega una nota di palazzo Spada - ha fornito un contributo nella fase finale del procedimento, soprattutto attraverso il supporto dell'assessorato alla Cultura e Turismo, che sin dall'autunno del 2018 ha interloquito con il Mibact sul tema della valorizzazione della Cascata delle Marmore e della sua area. «Esprimiamo - affermano il sindaco Leonardo Latini e l'assessore al ramo Andrea Giuli - soddisfazione e gratitudine agli attori principali di questa operazione alla quale l'amministrazione ha dato il suo apporto, nella convinzione che tale candidatura possa costituire una occasione straordinaria, coerentemente con le azioni intraprese dal Comune, per la valorizzazione, tutela, sviluppo del nostro ambiente, delle nostre tradizioni e delle buone pratiche culturali, anche in chiave di promozione turistica sostenibile del nostro paesaggio e delle sue bellezze». © RIPRODUZIONE RISERVATA