«Mi ha passato l'esame». Luis Suarez incastra la prof dell'Università per stranieri

Suarez alla Stranieri il 17 settembre 2020
di Egle Priolo
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Martedì 23 Febbraio 2021, 09:00 - Ultimo aggiornamento: 09:04

PERUGIA - «Ho ricevuto dalla professoressa Spina il file pdf con il testo dell'esame». Con questa ammissione, resa nel corso delle sommarie informazioni dello scorso 18 dicembre, Luis Suarez ha incastrato Stefania Spina, la professoressa incaricata della sua preparazione per il test per il conseguimento della certificazione B1 di italiano necessaria per ottenere la cittadinanza utile a giocare in Italia.

Un'ammissione che viene ricordata e ripresa dal gip Piercarlo Frabotta nelle quattro pagine con cui ieri ha rigettato la richiesta di revoca della sospensione per otto mesi dall'incarico di professore ordinario dell'Università per stranieri e di direttrice del Centro di valutazione certificazioni linguistiche dello stesso ateneo. Una sospensione disposta lo scorso 2 dicembre e contro cui la professoressa, assistita dall'avvocato David Brunelli, aveva presentato una richiesta di revoca dopo l'interrogatorio a cui aveva chiesto di essere sottoposta la scorsa settimana. Due ore davanti ai pm Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti in cui aveva contestato tutte le accuse, fornendo la propria versione di quanto accaduto a settembre prima dell'esame che il bomber sostenne il 17 in un quarto d'ora. Ma evidentemente, a leggere il rigetto di Frabotta, proprio quelle sue affermazioni potrebbero averla danneggiata, partendo esattamente da quel pdf che risulta spedito dalla sua mail il 12 settembre «di cui l'indagata aveva sollecitato lo studio e che l'atleta aveva assicurato alla Spina di ripassare bene anche durante il volo verso Perugia; mentre la Spina nell'interrogatorio reso al pm il 15 febbraio 2021 ha negato di aver preventivamente trasmesso al calciatore il contenuto dell'esame: “Non si tratta di un copione, ma di materiale che abbiamo usato a lezione... No, ho detto a Suarez soltanto di prepararsi su tutto quello che avevamo fatto a lezione. Il testo pdf – ricorda ancora il gip citando il verbale dell'interrogatorio – contiene la presentazione con cui avrebbe cominciato l'esame e perciò avrebbe dovuto memorizzare quella parte del testo”, in palese contrasto con le dichiarazioni dello stesso calciatore e con il contenuto di molteplici conversazioni intercettate».
Il gip quindi, sottolineando anche il parere contrario del pm, rigetta la richiesta e ribadisce come «è stato possibile apprezzare una particolare disinvoltura, se non spregiudicatezza, dell'indagata nella perpetrazione di gravi reati, a fronte dei quali non ha mai mostrato alcuna resipiscenza, nonostante il complesso di inconfutabili prove di responsabilità raccolte dagli inquirenti a suo carico».
Parole molto dure a cui il giudice aggiunge la convinzione che la professoressa, anche in qualità di direttrice del Cvcl, «ha contribuito in maniera determinante alla ideazione, organizzazione e concreta predisposizione dell'esame-farsa di lingua italiana del calciatore Luis Suarez fittiziamente sostenuto il 17 settembre».
Indagati nell'ambito di questa inchiesta della guardia di finanza (che si è trovata a indagare “in diretta” sull'esame del bomber perché presente all'interno della Stranieri per un altro fascicolo) anche l'ex rettrice Giuliana Grego Bolli, l'ex direttore generale Simone Olivieri, l'esaminatore Lorenzo Rocca, la dipendente Cinzia Camagna, ma anche – con l'accusa di false dichiarazioni al pm – avvocati e manager della Juventus, il club che a fine estate si era interessato per questa certificazione perché intenzionato all'acquisto del campione, poi passato invece dal Barcellona all'Atletico Madrid. Attesa, quindi, per la conclusione delle indagini.

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