DONNE

Orvieto si tuffa nel Medioevo con "Ludi alla Fortezza", dedicata alle donne la terza edizione della rievocazione storica

Martedì 11 Giugno 2019 di Vincenzo Carducci
Una foto delle passate edizioni di Ludi alla Fortezza
ORVIETO - Banchetti e sbandieratori, menestrelli e falconieri, fachiri, acrobati e balestrieri. Orvieto torna a tuffarsi nelle atmosfere del XIII secolo con "Ludi alla Fortezza", la manifestazione organizzata dall'associazione Orvieto 1264 che si terrà dal 13 al 16 giugno nella fortezza dell'Albornoz che per l'occasione si trasformerà in un villaggio medievale grazie al lavoro dell'associazione rievocatori “La Rocca di Matilde” di Montefiascone. «Una rievocazione storica e non una ricostruzione perché non abbiamo l'ossessione dell'adesione storica o della filologia», ha spiegato il direttore artistico Gianluca Foresi illustrando il programma della terza edizione che sarà dedicata alle donne. Sono infatti donne le importanti ed esperte relatrici dei due momenti di approfondimento che si svolgeranno all'interno della rassegna. Giovedì 13 giugno sarà protagonista Elisabetta Gnignera, una delle massime esperte della storia del costume, che alle 18 nella Sala del Governatore del Palazzo dei Sette, terrà un incontro sul tema “Mode e limitazioni del lusso femminile nell’Italia del Trecento - A schifare le spese inutele”, ovvero una riflessione sulle limitazioni all’ostentazione del lusso a cui Orvieto insieme a Bologna dedicarono precise leggi statutarie. Venerdì 14 giugno sarà invece ospite Monia Montechiarini che nell’Atrio del Palazzo dei Sette presenterà il suo libro “Stregoneria, crimine al femminile”. In occasione di entrambe le conferenze faranno mostra di sé quattro costumi del Corteo delle Dame messi a disposizione dall’Associazione “Lea Pacini”, che gestisce il corteo storico, all'insegna di una rinnovata collaborazione tra le manifestazioni cittadine che attingono dalla storia medievale della Rupe.

Una delle novità dell'edizione 2019 è l'apertura dell'Albornoz nella serata del venerdì con i PreLudi alla Fortezza, un concerto gratuito “Tribal medieval rock” con la Taberna del Diavolo accompagnato da cibo, dolci, vino e birra artigianale. Confermato l'appuntamento enogastronomico con il banchetto medievale che si terrà giovedì 13 giugno alle 20 al Chiostro di San Giovanni e come negli scorsi anni sarà realizzato in collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Orvieto che curerà il menù. Sabato e domenica ci si sposterà infine all'Albornoz per i Ludi con spettacoli, esibizioni, didattica, dimostrazioni di antichi mestieri, attività ludiche e stand gastronomici. Nella presentazione si alterneranno lo stesso Foresi e Messer Lurinetto da Siena quindi ci sarà spazio per il Gruppo degli sbandieratori e musici dei quartieri di Orvieto, dalla Toscana la Compagnia d'arme di Chiusi, dalle Marche "Gli acrobati del Borgo", dal Veneto il fachiro Shezan e la sua "Magia del fuoco" e poi le Muse del Diavolo, l’Arca di Toma, Memento Ridi, gli Errabundi Musici, la falconeria “Alto Volo” i Falconieri del Re, gli arcieri e balestrieri di Porta Rocca. Domenica 16 giugno alle 10.30 è poi in programma un altro appuntamento singolare con “Il maneggio della spada a due mani”, seminario pratico su questa antica e nobile disciplina.

All'organizzazione della manifestazione, patrocinata da Regione Umbria, Comune di Orvieto, GAL Trasimeno-Orvietano e Associazione Umbra Rievocazioni Storiche, partecipano anche le associazioni  “Orvieto e Medioevo”, il Comitato cittadino dei quartieri di Orvieto a voler sottolineare il lavoro di squadra con l’obiettivo di dare vita e consolidare la rete delle varie realtà associative che danno forza alla storia locale e all’offerta culturale e di eventi della città. Nel corso della conferenza stampa di presentazione è stata proprio evidenziata  l’importanza di aiutarsi reciprocamente nell’ottimizzare e far crescere il calendario degli eventi, dall’altro è stata auspicata, infine, la costituzione da parte del Comune di Orvieto di un tavolo comune di lavoro e di una cabina di regia che possa coordinare gli eventi a partire da quelli che si concentrano tra la Pentecoste, con la Palombella e Orvieto in fiore, fino al Corpus Domini con il corteo storico. Foresi ha infine rilanciato anche la suggestione di una sorta di parco a tema nella fortezza dell'Albornoz - progetto che l'amministrazione comunale uscente aveva nel cassetto ma che necessita l'ultimazione della messa in sicurezza della struttura - «nei cui sotterranei potrebbe trovare spazio anche la musealizzazione dei costumi del corteo storico sempre che si faccia chiarezza su cosa si intende per musealizzazione». «Quei costumi - ha aggiunto - non sono riproducibili e chi pensa di rifarli a costi contenuti commette un errore».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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