Orvieto, ripulita la parete del Duomo imbrattata. Dalle indagini ancora nulla sul writer, ma spunta un'altra scritta

Orvieto, ripulita la parete del Duomo imbrattata. Dalle indagini ancora nulla sul writer, ma spunta un'altra scritta
di Monica Riccio
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Giovedì 26 Maggio 2022, 02:15

Non ha ancora un volto, e meno che mai un nome, il writer che nella notte tra domenica 22 e lunedì 23 maggio ha imbrattato con della vernice spray di colore verde la parete laterale destra del Duomo di Orvieto scrivendo sul travertino bianco quello che per lui probabilmente voleva essere solo uno sfottò calcistico. Lui, lei, loro, non è chiaro in quanti fossero e nemmeno se si tratti di un uomo o di una donna, l'unica certezza è che alle 23 di domenica la scritta non c'era e alle 7 della mattina di lunedì si. E questo resta, per il momento, l'unico dato di fatto su cui poggerebbe tutta l'indagine condotta dal Commissariato di Orvieto.

A quanto pare poco o nulla sarebbe emerso dai filmati delle telecamere posizionate sul palazzo dell'Opera del Duomo e su quello della Curia Vescovile, e a poco potrà essere utile la telecamera del comune di Orvieto che, vista la presenza sulla piazza delle altre due, è stata collocata all'ingresso della piazza dalla parte di via del Duomo. Quella notte poi, era la notte della vittoria dello scudetto del Milan e il movimento di persone fino a tardi in piazza Duomo, sede tradizionale dei festeggiamenti sportivi, non ha certo aiutato. Come e perché dai filmati non sia ancora saltato fuori un indizio che possa indirizzare gli inquirenti verso un nome, non si sa. Certo è la porzione di parete presa di mira si trova in un angolo particolarmente buio della piazza.

Una possibile svolta nelle indagini potrebbe arrivare da una fotografia, scattata da un cittadino lungo la strada che da Fabro Scalo porta a Parrano, e che mostra a terra, sull'asfalto, poco prima del ponte del torrente "Sorre", la stessa scritta, o meglio le stesse due parole, scritte con vernice spray verde. E anche questa scritta pare sia apparsa lunedì mattina. Che sia la stessa mano? Se non lo è, entrambi i writers hanno pensato, nella stessa notte, di scrivere la stessa frase, sull'asfalto di una strada e sulla parete del Duomo di Orvieto.

Le indagini, a tre giorni dal “fattaccio”, probabilmente non scartano alcuna ipotesi, si indaga insomma a 360 gradi in cerca di un indizio, di una prova, di un intreccio tra dati video che possa aiutare a chiudere il cerchio.

Intanto – fa sapere l'Opera del Duomo – che ha già depositato formale denuncia contro ignoti per “atti vandalici”, «dopo un sopralluogo tecnico, la scritta è stata rimossa, ma è previsto un ulteriore sopralluogo per valutare lo stato della superficie e la totale rimozione della vernice». Nell'attesa che le indagini facciano il loro corso e che «si arrivi presto a risalire ai responsabili – le parole del presidente dell'Opera del Duomo, l'ingegner Andrea Taddei – esprimiamo un sincero ringraziamento alle tante persone e rappresentanti delle istituzioni che hanno manifestato il loro sdegno verso un gesto inqualificabile ai danni di un luogo simbolo per tutta la nostra comunità civile e religiosa».

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