PENSIONI

Orvieto, anziani al freddo in fila alle Poste: «Ripristinare l'orario pomeridiano»

Lunedì 11 Gennaio 2021 di Monica Riccio
Orvieto, anziani al freddo in fila alle Poste: «Ripristinare l'orario pomeridiano»

Il protrarsi dell'orario ridotto e il dover attendere il proprio turno fuori dell'ufficio postale di Orvieto, cominciano a creare qualche disagio alla popolazione del centro storico, specie a quella più anziana, specie in inverno. L'aver ridotto, per via dell'emergenza Covid, l'orario di apertura al pubblico degli sportelli di largo Maurizio Ravelli 4, in pieno centro storico di Orvieto, alla sola mattina con chiusura alle 13:35 ha di fatto spostato appunto in antimeridiano tutto il flusso dell'utenza.

Tutto questo non ha fatto altro che allungare la fila che quotidianamente vede impegnati numerosi orvietani, fuori degli uffici perché all'interno si entra solo quando è il proprio turno e solo per il tempo necessario ad effettuare le operazioni di sportello. Se Poste Italiane deve rispettare gli standard di sicurezza e il divieto di assembramento all'interno dei propri uffici, è pur vero che a gennaio, con freddo, vento, e spesso pioggia incessante, starsene fuori a far la fila non è piacevole, specie per un anziano. Le soluzioni per l'utenza in realtà ci sarebbero: è infatti possibile operare sia da casa on line, sia presso i bancomat, sia prenotando l'accesso con appuntamento, sempre da pc o app. E infatti molti orvietani, sicuramente i più avvezzi alle modernità telematiche utilizzano già questi sistemi.

Non così gli anziani, per i quali, spesso, uscire per andare “alla posta” è un motivo proprio per uscire di casa e passare del tempo. “Sono mesi che è così – racconta una orvietana che si reca spesso all'ufficio postale in questione – estate, inverno, non è cambiato niente.” Poste Italiane da parte sua afferma: “ capiamo il disagio di chi deve aspettare fuori, ma purtroppo le norme antiCovid permettono un accesso limitato ai locali.” Basterebbe però davvero poco, un gazebo, una pensilina, qualsiasi cosa che possa far attendere l'utenza un po' più riparata dalle intemperie, oppure basterebbe, forse, “restare aperti e in servizio almeno fino alle 15” dice un'altra orvietana. Come sempre c'è da trovare un compromesso e, magari, cominciare a utilizzare i servizi on line. Anziani o no, il futuro corre sul web, l'alternativa prevede far la fila, con pazienza e, spesso, sotto l'ombrello.

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