Si apre ad Orvieto l'11esima
convention sulla fotografia

Convegno fotografia
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Martedì 3 Marzo 2015, 11:10 - Ultimo aggiornamento: 17:59
ORVIETO In occasione dell'11esima convention sulla fotografia e la comunicazione visiva di Fiof Orvieto diventerà il contenitore di mostre fotografiche multi-artista. L'exhibition, in programma da venerdì fino al 30 marzo, vedrà, fra i numerosi fotografi partecipanti, anche un nome che è un'icona del fotogiornalismo italiano nel mondo: Giorgio Lotti.

Classe 1937, Lotti all'età di vent'anni inizia a collaborare come freelance per diversi quotidiani e settimanali quali Milano Sera, La Notte, Il Mondo; dal 1964 al 1997 lavora per la storica rivista Epoca, e per Panorama fino al 2002. Vincitore dei più prestigiosi premi internazionali di categoria, quale il World Understanding Award della Columbia University of Photojournalism grazie ad un reportage sulla Cina. Giorgio Lotti, però, è anche un ritrattista sublime. Sua è l'immagine ufficiale del leader cinese Zhou en Lai che, con oltre 90 milioni di copie, resta ad oggi la fotografia più stampata al mondo. Nel suo portfolio sono presenti anche ritratti di Arafat, Andy Warhol come di Alberto Moravia e Fabrizio De Andrè. Agli ultimi anni appartengono le originalissime ricerche condotte sulla luce ed il colore grazie alle quali ha dato vita al progetto Luce, colore, emozioni dove il suggestivo gioco di riflessi sull'acqua gioca con tutte le possibili sfumature di colore.

Accanto a Giorgio Lotti numerosi altri artisti, quali: Mattia Passarini, talentuoso ritrattista la cui bravura è stata riconosciuta e premiata, tanto per fare un nome, dalla rivista National Geographic; Grzegorz Welnicki, l'australiano fotografo che con i suoi scatti, ispirati ad altre epoche e a dipinti famosi, ha riportato in auge un genere fotografico ormai dimenticato; ancora, il visionario e geniale Thomas Subtil, fotografo naturalista capace con le sue opere di offrire un'inedita chiave di lettura sulla "giungla" delle nostre metropoli.