Meredith, la poliziotta condannata al contrattacco: «L'arresto di Amanda e Sollecito? Eseguiti solo gli ordini»

Meredith, la poliziotta condannata al contrattacco: «L'arresto di Amanda e Sollecito? Eseguiti solo gli ordini»
di Egle Priolo
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Venerdì 18 Settembre 2020, 14:04 - Ultimo aggiornamento: 14:42

PERUGIA - L'arresto di Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio Kercher? «Sono solo stati eseguiti gli ordini». Risponde così Monica Napoleoni, tramite il suo suo avvocato Nicola Di Mario, dopo che l'ex capo della Omicidi di Perugia ieri è stata attaccata sui social dai due ex fidanzati, in seguito alla sua condanna in primo grado per i danneggiamenti e gli accertamenti arbitrari nei confronti di una psicologa.

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LA DIFESA
A distanza di 13 anni da quell'arresto - a cui seguirono i 4 anni di carcere per Amanda e Raffaele, prima condannati e poi assolti in via definitiva per quella morte - non si placa infatti il loro desiderio di rivalsa nei confronti della super poliziotta, che tra l'altro insieme alla collega Lorena Zugarini (condannata nello stesso procedimento di Napoleoni) ricevette un encomio per quella che allora fu considerata la soluzione del caso. «Il fermo all'epoca venne disposto dall'autorità giudiziaria, a cui la polizia è notoriamente subalterna – ribadisce l'avvocato Di Mario -. Non è corretto personalizzare l'atto in base a chi lo ha eseguito. Sono stati eseguiti gli ordini e basta».

L'ATTACCO SUI SOCIAL
E se ieri Amanda e Raffaele hanno ironizzato sulla condanna a 3 anni e 3 mesi inflitta a Napoleoni («In tribunale per anni mi sono sentito dire che sono persone oneste ed encomiabili», ha scritto Sollecito, mentre la Knox ha ricordato «le minacce e gli abusi che subimmo»), Di Mario ricorda come le motivazioni della sentenza arriveranno tra 90 giorni. «Le leggeremo e valuteremo le argomentazioni da proporre in appello, convinti della legittimità dell'operato delle mie assistite», ha detto al Messaggero.
Per le accuse lanciate nel ricordo di quella notte, parlando di minacce, botte e abusi di potere - raccontate anche da Raffaele nel suo libro “Un passo fuori dalla notte” - Amanda venne indagata per calunnia e poi assolta nel 2016.

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