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Omicidio Bellini, nuovo processo per Andriy Halan

Omicidio Bellini, nuovo processo per Andriy Halan
di Nicoletta Gigli
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 8 Settembre 2021, 09:03

TERNI Nuovo processo a Terni per Andriy Halan. Il muratore ucraino, condannato a 16 anni di carcere per aver ucciso per gelosia l'idraulico ternano, Sandro Bellini, è stato rinviato a giudizio per occultamento di cadavere. L'udienza il 22 novembre di fronte al tribunale monocratico. Sarà il giudice, Chiara Mastracchio, ad occuparsi di questa nuova puntata del processo a carico dello straniero, rinchiuso nel carcere di Sabbione. A rimettere gli atti alla procura ternana era stata la corte di cassazione. In aula, a rappresentare la famiglia di Sandro Bellini che si era costituita parte civile, ci sarà l'avvocato Renato Chiaranti. La sorella ne fa una questione d'onore dice il legale. Il forte sconto di pena per Andriy Halan, condannato in appello a Perugia a 30 anni di carcere per aver ucciso per gelosia Sandro Bellini ridotti a 16 anni dalla corte d'assise d'appello di Firenze, per la sorella della vittima fu l'ennesimo colpo al cuore: Non è giusto, mio fratello non può essere trattato come un delinquente.
La sua vicenda è stata una cosa disumana: è scomparso e lo abbiamo cercato per giorni, è stato ammazzato e buttato nel fiume, la sua auto è stata bruciata. Sandro era una persona buona, che non ha mai dato fastidio a nessuno. Un essere umano non può essere trattato così e dovrebbe essere difeso dalla giustizia. Quello che abbiamo passato noi può succedere a tutti - ha ripetuto Claudia dopo il verdetto - ed è terribile trovarsi a convivere con un dolore così grande senza avere neppure il sollievo di un pena adeguata. Il dimezzamento della pena per Halan risale a un anno e mezzo fa quando la corte d'assise d'appello di Firenze, chiamata a rideterminare la pena dalla Cassazione che cancellò l'aggravante dei futili motivi, lo condannò a 16 anni e otto mesi di carcere. Un consistente sconto di pena che non colse di sorpresa l'avvocato Francesco Mattiangeli, legale di Halan. Che sin dall'avvio del processo, aveva sottolineato l'anomalia della contestazione delle aggravanti durante un processo che fu celebrato con il rito abbreviato. Per il reato di occultamento di cadavere per Halan fu deciso un nuovo processo da celebrare a Terni, che inizierà il 22 novembre.
La scomparsa di Sandro Bellini, vedovo e senza figli, persona mite e riservata, risale al 18 maggio 2016. Claudia lo chiama ma il cellulare è spento e lei teme subito che gli possa essere accaduto qualcosa di grave. A distanza di alcune ore dalla scomparsa gli investigatori ritrovano i resti della sua auto, distrutta dal fuoco, nelle campagne tra Marmore e Greccio. Sandro però è sparito nel nulla. Per giorni i carabinieri lo cercano nei boschi e nei fiumi e approfondiscono i dettagli della sua vita privata, che per chi lo conosceva bene non aveva ombre. Tra le persone sentite dagli investigatori anche la ex compagna del muratore ucraino. Che viene arrestato il 29 maggio con l'accusa di aver ucciso Sandro e di aver fatto sparire il suo corpo. Sarà lui ad accompagnare i militari sul luogo in cui sarà recuperato il cadavere del 53enne ternano. Che ha pagato con la vita qualche caffè consumato al bar con la ex compagna dello straniero.
 

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