Riccardo Menciotti e Alessia Scortechini: due cuori a caccia di medaglie

Riccardo Menciotti e Alessia Scortechini: due cuori a caccia di medaglie
di Lorenzo Pulcioni
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Domenica 22 Agosto 2021, 09:07 - Ultimo aggiornamento: 09:12

L'amore all'ombra del Sol Levante e il sogno di una medaglia nella gara più importante. Sogno condiviso quello del ternano Riccardo Menciotti e della romana Alessia Scortechini. I due atleti del circolo Aniene di Roma fanno parte della spedizione della nazionale di nuoto paralimpica alle Paralimpiadi di Tokyo. Due ragazzi che condividono la grande passione per lo sport e insieme la voglia di riscatto dalle difficoltà della vita. Ma grazie al nuoto, Riccardo e Alessia hanno trovato anche qualcosa di molto più prezioso. «Ci siamo conosciuti nel 2017 ad una trasferta a Lignano Sabbiadoro. In quella stessa gara Alessia faceva il suo debutto nel mondo paralimpico. E poi come si dice, da cosa nasce cosa. Insieme abbiamo fatto gli Europei a Dublino nel 2018 e poi i Mondiali a Londra nel 2019. Abbiamo iniziato a frequentarci ma per metterci insieme ci abbiamo messo un po'. Siamo fidanzati dal maggio 2020 e per ora le cose vanno bene». Riccardo, 27 anni il prossimo settembre, è diventato atleta paralimpico in seguito ad un incidente. Mentre Alessia, che di anni ne ha 24 e nuota da quando ne aveva 4, è nata con una malformazione della mano destra chiamata agenesia. Mentre Riccardo ripone le sue speranza di medaglia soprattutto nei 100 dorso, anche se sarà impegnato in ben cinque specialità, la gara di Alessia sono i 100 farfalla dove è primatista europea e ha vinto la medaglia d'oro ai mondiali di Città del Messico del 2017. In quella stessa competizione si aggiudicò anche l'oro nei 100 e l'argento nei 50 stile libero. Dopo questi successi, Alessia ha ricevuto dal Coni il premio del collare d'oro al merito sportivo e successivamente è stata proclamata socia del Circolo Canottieri Aniene.

«Alessia mi ha aiutato tantissimo ad inserirmi a Roma - prosegue Riccardo - a settembre 2020 ho deciso di trasferirmi nella capitale e le dinamiche di una grande città sono particolari. I primi tempi mi ha ospitato a casa sua e mi ha aiutato anche a conoscere il mondo del Circolo Aniene di cui facciamo entrambi parte. Col senno di poi, viste tutte le restrizioni che ci sono state con il Covid, se non mi fossi trasferito non avremmo avuto tante occasioni per stare insieme. E' stata una presenza costante tutto l'anno, specialmente in quei momenti in cui non si poteva uscire e fare niente. Avere lei vicino con cui poter parlare ha reso sicuramente più leggero un periodo così pesante». Intanto dalla giornata di sabato Riccardo e Alessia da Sendai si sono spostati finalmente al villaggio olimpico di Tokyo. Martedì 24 agosto la cerimonia d'apertura e poi il via alle gare. L'esordio di Riccardo mercoledì 25 agosto nei 100 stile, mentre i suoi 100 dorso sono in programma giovedì 2 settembre. I 100 farfalla di Alessia sono invece previsti martedì 31 agosto. La Paralimpiade è naturalmente l'appuntamento più atteso per i due atleti, ma Riccardo pensa già oltre: «Sto facendo conoscere ad Alessia le bellezze del nostro territorio - dice - e le sto facendo assaggiare qualche prodotto tipico ternano. Possiamo dire che sto cercando di 'ternanizzarla'. Insieme siamo già stati alla presentazione delle maglie della Ternana allo stadio Liberati nel 2019 e quando torneremo da Tokyo mi piacerebbe portarla a vedere qualche partita dal vivo». Intanto però testa, gambe e braccia in acqua: «Non sento la pressione, ma ho voglia di iniziare. Sento che sto girando intorno alla migliore condizione e manca pochissimo per raggiungerla. C'è voglia di entrare a pieno in questa esperienza. Purtroppo non potrò vivere la cerimonia d'apertura perchè il giorno dopo avrò la prima gara. Sarà importante iniziare con il piede giusto» conclude Menciotti.

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