"NarniCittàTeatro" alza il sipario. Quindici eventi e sette location per celebrare la vita e il coraggio di rinascere.

"NarniCittàTeatro" alza il sipario. Quindici eventi e sette location per celebrare la vita e il coraggio di rinascere.
di Francesca Tomassini
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Giovedì 17 Giugno 2021, 15:38

NARNI L'intera città diventa teatro e alza il sipario sulla seconda edizione del festival “Narni Città Teatro". Per tre giorni, dal 18 al 20 giugno, piazze, corsi d'acqua, chiese diventeranno il diaframma atttraverso cui mettere in comunicazione attori e pubblico, mente e cuore, in un tempo, il qui e ora, irripetibile e non riproducibile. «L'idea è quella di fondere contenuto e contenitore- spiega Davide Sacco direttore artistico del festival insieme Francesco Montanari- in uno spazio altro, metafisico, interiore, dove ognuno compie il proprio viaggio. Per ritrovarsi? Magari, ma anche solo per entrare, nell'arco di un'ora, in contatto con la bellezza, propria, altrui e della natura» A mettersi in gioco, artisti di calibro nazionale e internazionale come Ascanio Celestini, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Clementino, Manila Flamini, Francesco Montanari, Giorgio Montanini, Camilla Filippi, Leonardo Manzan, Stefano Sabelli, protagonisti della manifestazione presentata in Umbria da LVF di Ilaria Ceci e Davide Sacco, direttore artistico insieme a Francesco Montanari, e organizzata con il sostegno del Comune di Narni. Claim di questa edizione 2021 "Cadute necessarie" «a sottolineare - precisano gli ideatori- la necessità di cadere per ritrovarsi, reagire con coraggio e rialzarsi celebrando la vita e l’arte, strumenti indispensabili per far fronte alla realtà che ci circonda». Evento simbolo del Festival sarà “Look”, in programma il 18 giugno a Stifone. Una performance inedita che unisce nuoto sincronizzato, musica e danza, con la Movin’Beat Company di Antonella Perazzo, la presenza di Francesco Montanari e la partecipazione straordinaria di Manila Flamini, campionessa del mondo e capitana della nazionale italiana di nuoto sincronizzato. Alle 21 sarà la volta di “Cazacu’s fontane danzanti- La danza dell’acqua e del fuoco”, di e con Luana Cazacu, uno spettacolo di 2.113 zampilli, 95 luci di colore subacquee, 54 pompe, 1.073 effetti coreografici, che per una sera trasformeranno Piazza dei Priori in un luogo magico. La giornata si chiuderà al Teatro Manini dove, in anteprima assoluta per il festival, andrà in scena il nuovo show di Giorgio Montanini. Il giorno successivo si comincia all'alba, alle 5 all'Ala Diruta (Ex Refettorio Sant’Agostino), con Ascanio Celestini. Nella stessa giornata l’inedita intervista di Francesco Montanari al rapper e cantante Clementino, il quale offrirà uno sguardo sulla sua Napoli e sulla sua arte. Ancora il 19 all'Auditorium Bortolotti “Non esistono piccole donne” di Johannes Bückler, diretto da Susy Laude, con Camilla Filippi e la voce di Francesco Montanari. Una serie di storie originali di donne che hanno segnato il proprio tempo, a volte da eroine, altre da vittime, quasi sempre accantonate nella memoria comune per lasciar posto agli uomini. La sera al Teatro Manini prenderà vita il caleidoscopio di personaggi e il microcosmo di “Pitecus” di Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Il 20 giugno, il vincitore della Biennale Teatro 2020, Leonardo Manzan, propone “It’s app to you”, il primo videogioco immersivo e virtuale a teatro. Gran finale al Teatro Manini con “The Wall”, un cineconcerto che gli Young Lust dedicano a “The Wall” dei Pink Floyd. E poi fiabe per i più, e meno, piccoli, racconti, concerti in un trionfo di arte e bellezza. «Questo festival -chiudono Sacco e Montanari -è dedicato a chi si lascia cadere, a chi inclina quanto basta il piano della vita, per rischiare di cadere giù e rimanere così sospeso, in quello spazio invisibile tra il cuore e l’anima, dove abitano i sogni, dove, nonostante tutto, continuerà ad abitare l’arte».

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