Narni: strage di piccioni, uccisi in maniera crudele

Giovedì 22 Agosto 2019 di Marcello Guerrieri
Piccioni
A qualcuno piace il metodo “fai da te”. E così ha iniziato, lungo Via Cairoli a Narni, ma anche su Vicolo Belvedere e Via Gattamelata, a colpire i piccioni “torregiani”, sparandogli letteralmente delle freccette in punti nevralgici, come le ali, dimostrando anche una perversa bravura. “Queste freccette poi impediscono all’animale di volare, ed ovviamente, procurandogli dolore li fanno morire” racconta Edi Moricotti, una cittadina che ha segnalato pubblicamente questa moria tremenda di piccioni. Le povere bestie si vedono camminare con grandi difficoltà lungo le stradi finendo poi preda delle automobili che vi transitano. Ma al “vendicatore anonimo” non gli è bastato: lo sconosciuto ha anche colpito delle giovani merle, che vivono stabilmente nel centro storico, causando ad esse la stessa fine dolorosa, significando con ciò la propria idiosincrasia per i volatili, tutti i volatili. L’attenzione degli abitanti per lo scoprire chi si “diletta” in così barbari passatempi è massima e c’è stato anche un “passaparola” tra gli abitanti, pronti a far intervenire anche i vigili urbani.
Che i piccioni nel centro storico siano fastidiosi a livello di problemi sanitari non lo può nascondere nessuno: “Però non sembra quello il modo per liberarsene” dice ancora Moricotti. Sono davvero ingombranti e pure costosi: un addetto dell’Asm, giornalmente, pulisce le strade lordate dai loro escrementi, dove si scivola e dove si raccolgono zecche e pulci per altri animali e non solo. “Ci vorrebbe il concime che rende sterili le femmine – dice Moricotti – quello sarebbe il vero sistema che impedisce la riproduzione e che è stato adottato in parecchie città italiane afflitte dallo stesso problema”. Il fatto è che un tempo, qualche anno fa, il sistema era stato davvero avviato dal Comune; poi la mancanza cronica di soldi ha fatto smettere la somministrazione dell’”anticoncezionale” per i volatili e così la colonia narnese di piccioni è ritornata molto numerosa ed in grande espansione: ormai scendono in qualsiasi balcone a mangiarsi i fiori ornamentali. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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