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Narni, inaugurato il nuovo reparto di Riabilitazione Intensiva. Chiarelli sull'integrazione delle strutture di Terni e Narni:«Aiutati che Dio t'aiuta».

Narni, inaugurato il nuovo reparto di Riabilitazione Intensiva. Chiarelli sull'integrazione delle strutture di Terni e Narni:«Aiutati che Dio t'aiuta».
di Francesca Tomassini
3 Minuti di Lettura
Giovedì 9 Giugno 2022, 01:26

Inaugurato all'ospedale di Narni il nuovo reparto di Riabilitazione Intensiva che passa da sei a dodici posti letto. A tagliare il nastro la presidente della regione Donatella Tesei, il direttore generale dell'Usl Umbria 2 Massimo De Fino e la consigliera regionale Eleonora Pace. Un progetto nell'aria già dal 2020, pensato per fare il paio con il reparto di Ortopedia e consentire ai pazienti operati nell'ospedale narnese di concludere il percorso terapeutico e riabilitativo senza cambiare struttura. Non solo. Il reparto infatti ospiterà anche degenti che si sono sottoposti ad intervento chirurgico in altri ospedali, anche fuori regione, e che andranno a Narni per concludere l'iter riabilitativo. L'attivazione della riabilitazione fa parte di quel piano di riorganizzazione prospettato già un paio di anni fa dall'allora commissario straordinario Massimo De Fino nell'ottica di un efficientamento dei servizi, in particolare quelli offerti dagli ospedali di Narni e Amelia. Una strategia volta ad eliminare i doppioni che ha visto rimanere ad Amelia il reparto di Medicina, quello di Riabilitazione Cardiologica e Dialisi e traslocare il resto a Narni. 

«Sono state spese risorse per 230mila euro - ha detto De Fino durante il suo intervento - a cui ne abbiamo aggiunti altri 30mila. Adesso puntiamo all'organizzazione di una Sopi e  al punto di ingresso del primo intervento. Lavori che sono già stati finanziati e deliberati». 

All'evento era presente anche il sindaco uscente Francesco De Rebotti. «Confido che questo sia il primo passo -ha detto- verso la realizzazione di quel piano che io stesso ho sottoscritto nel 2020 e che prevedeva l'integrazione fra l'ospedale di Terni e quello di Narni in relazione alla chirurgia di media e bassa specialità. Mi auguro che sia presto realizzato l'obiettivo di portare a Narni un h24 chirurgico. Una condizione necessaria per realizzare quanto ormai da tempo è stato messo su carta. Insieme a tutto questo- ha chiuso- deve essere realizzato il nuovo ospedale di Narni -Amelia perchè le due strutture esistenti e attualmente in funzione non sono edifici adatti a contenere ospedali, lo sappiamo tutti». 

In merito ai progetti di integrazione dei servizi delle diverse strutture ospedaliere, è intervenuto anche il direttore dell'ospedale Santa Maria di Terni Pasquale Chiarelli. «Mia nonna mi diceva sempre -ha deto- aiutati che Dio t'aiuta. E' un principio che ho tenuto sempre presente. A questo ovviamente dobbiamo affiancare la convinzione che tutti -ha sottolineato- dobbiamo lavorare affinchè il progetto di integrazione si realizzi effettivamente». 

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