CORONAVIRUS

Narni e Amelia senza punti di Primo Soccorso da mesi. L'allarme di Rc: «Mancano le attrezzature»

Giovedì 4 Giugno 2020 di Beatrice Martelli
NARNI-AMELIA     A partire dal mese di marzo 2020, in piena pandemia, amerini e narnesi non possono più usufruire del servizio di Primo Soccorso: i due punti, infatti, sono stati chiusi in seguito ai provvedimenti presi dalla Regione e dalla Usl Umbria 2, e sembra che rimarranno chiusi almeno per tutta la durata del 2020. Le motivazioni? Secondo Rifondazione Comunista sono la carenza e l’inadeguatezza delle attrezzature per assistere eventuali pazienti, specie in caso di Coronavirus.  In caso di emergenza, quindi,  da Narni o Amelia ci si deve necessariamente rivolgere alle alternative di Terni, di Orvieto o di Pantalla. Stiamo parlando di più di 10 Comuni e più di 60 mila abitanti, sospesi tra la soppressione delle strutture ospedaliere e socio-sanitarie del loro territorio e la costruzione di un nuovo ospedale. Ad aggiungere un punto di vista sulla situazione è il Circolo di Rc di Amelia e Narni: «Oltre al danno, si aggiunge la beffa» dichiarano. «Prima si impoveriscono le strutture fino a renderle inadeguate e poi, davanti all’impossibilità di far fronte alle necessità ed alle proteste dei pazienti, dei medici e degli operatori sanitari, le si chiudono. Chi ci assicura che al termine dell’emergenza sanitaria i servizi verranno ripristinati? Del resto, questo non è che lo specchio di ciò che sta avvenendo da anni nel Paese, dove il Servizio Sanitario Nazionale ha subito un taglio di 37 miliardi di spesa. Rifondazione Comunista, che in passato ha promosso manifestazioni ed assemblee pubbliche su questi temi, continuerà a contrastare lo smantellamento della sanità e del welfare». © RIPRODUZIONE RISERVATA