Petali di rock e physical dance:
il vestito di Marlene ipnotizza il Lyrick

Sabato 22 Marzo 2014
ASSISI - Musica per la danza o danza per la musica? Le note accarezzano i passi o i passi inseguono melodie ora distorte, ora languide, ora dolcemente rock? Il dubbio non si dirime, e proprio qui sta il segreto de Il vestito di Marlene, il progetto targato Mvula Sungani Company e Marlene Kuntz che ha conquistato il pubblico cel teatro Lyrick di Assisi.



Semplicemente, un esperimento che colpisce e rapisce. La mitica rock band di Cuneo, che in venti anni di dischi e concerti ha insegnato un modo di suonare e stare sul palco, incontra gli splendidi ballerini del Mvula Sungani Company e sono bagliori d'arte accecanti.



E allora ecco le canzoni del trio Godano-Tesio-Bergia (con il secondo che si alterna fra basso e chitarra) fondersi con le coreografie di Mvula Sungani, su soggetto di Tom Cardinali. Il risultato é sorprendente: Ape regina; Schiele, lei, me; La canzone che scrivo per te; Ti giro intorno; Malinconica; Nuotando nell'aria e altre ancora fino alla chiusura con La libertá di Giorgio Gaber lo spettatore resta in alcuni passaggi a bocca aperta.



In viaggio per due ore, cullati dal rock dei Marlene che quasi abbandona la dimensione fisica per diventare concetto e abbracciare le immagini disegnate dai bravissimi ballerini: ok, l'esperimento é riuscito. Ultimo aggiornamento: 23 Marzo, 03:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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