Lungo il muro delle acciaierie
Il murales dedicato al campione
di motociclismo Libero Liberati

Domenica 27 Settembre 2020 di Alberto Favilla
TERNI Un murales, sul muro dell’Acciaieria di Terni, nei pressi della portineria d’ingresso, in ricordo di Libero Liberati, l’indimenticato Campione del Mondo di motociclismo morto tragicamente – era il 5 marzo del ’62 - durante un allenamento nei pressi della curva di Cervara. L’opera sarà inaugurata oggi all’ora di pranzo alla presenza della nipote del campione Laila Liberati, le autorità comunali, la dirigenza del moto club Libero Liberati. «L’opera è stata resa possibile dal bando “Terni visione” emanato dal Comune di Terni – spiega Mauro Nannini, da sempre attivo nel territorio per quanto riguarda la promozione artistica – e tutto grazie all’idea di Daniel Pisanu che ha fatto il bozzetto vincente che poi è stati realizzato dall’associazione “Kantiere misto” di Oderzo, in provincia di Treviso. Il murales rappresenta il campione sulla sua Gilera alata e ancora l’immagine, sempre di Liberati, che dal cielo guarda la sua moto. Debbo anche dire – aggiunge Nannini - che tutto si è potuto realizzare grazie alla disponibilità della dirigenza aziendale dell’Ast che non ci ha pensato un attimo a metterci a disposizione il muro dove è stata realizzata l’opera». 
Un evento che rappresenta un tentativo di far uscire Terni dall’anonimato artistico culturale nel nome del suo grande campione. (Liberati conquistò il titolo mondiale nel 1957). 
«Proprio così – spiega Nannini – l’obiettivo è coniugare la storia sportiva della città a quello che ha rappresentato l’economia cittadina per oltre un secolo. Liberati non a caso veniva chiamato il cavaliere d’acciaio oltre che il ternano volante». Chi è parte integrante dell’evento e Luca Eusebio, anche lui protagonista della vita artistica della città di Terni. 
«Realizzare questa icona sportiva della città di Terni rappresenta un momento di grande emozione e di tributo ad un grande campione – argomenta Luca Eusebio – a maggior ragione perché realizzato nel contesto dove anni fa si allenava proprio Libero Liberati. Siamo riusciti a sviluppare l’evento grazie all’intervento dell’Ast e della cooperativa Actl che attraverso il suo contributo ci ha permesso di coprire le spese. La realizzazione del murales è toccata ancora agli artisti dell’associazione “Kantiere misto” in quanto già avevano operato al centro giovanile Sant’Efebo. Crediamo fortemente nella streetArt in quanto arte fruibile da tutti a differenza di un arte convenzionale riservata a pochi». 
© RIPRODUZIONE RISERVATA