Terni, in arrivo oltre diecimila multe non pagate

Terni, in arrivo oltre diecimila multe non pagate
di Lorenzo Pulcioni
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Venerdì 14 Gennaio 2022, 09:06

TERNI Valanga di multe arretrate in arrivo per i cittadini ternani. Il Comune di Terni ha affidato alla Ica srl di Roma la riscossione coattiva di tutte le sanzioni amministrative elevate dalla polizia locale negli anni 2014 e 2015 che ancora non sono state incassate. Si tratta di 4,2 milioni di euro di multe mai pagate relative a 10.622 verbali di accertata violazione del Codice della strada. Il recupero delle somme dovute era stato bloccato durante la pandemia con delibera del Consiglio dei Ministri «per dare sostegno a persone e imprese». Con la dichiarazione dello stato di emergenza Covid 19 del 31 gennaio 2020, infatti, il precedente governo Conte aveva deciso che «nell’ambito dei provvedimenti emanati a sostegno delle persone e delle imprese è stata prevista la sospensione delle attività di notifica delle cartelle esattoriali nonché di tutti gli altri atti inerenti la riscossione coattiva». La cifra in ballo, più di quattro milioni di euro, è però talmente alta che il Comune ha deciso di riprendere l’attività di riscossione che si era di fatto interrotta per effetto delle precedenti misure di emergenza. Così Palazzo Spada ha ritenuto «di dover provvedere, con sollecitudine, ad affidare le residue attività inerenti il servizio di riscossione coattiva delle sanzioni amministrative pecuniarie relative agli anni 2014 e 2015, non pagate nei termini previsti». Incarico che nel 2017 era stato dato alla società in house Terni Reti che però a marzo 2021 ha comunicato la decisione di non proseguire con le attività di riscossione coattiva delle sanzioni amministrative pecuniarie derivanti da violazioni accertate e non pagate nei termini di legge. Si arriva così all’affidamento dell’incarico da parte di Palazzo Spada alla società di Roma, la Ica srl, che si occuperà di «ri­-notificare tutte le ingiunzioni temporaneamente sospese in forza delle superiori normative Covid, ovvero procedere a solleciti, preavvisi di fermi amministrativi, fermi amministrativi, pignoramenti e quant’altro necessario al fine di assicurare tutte le utili procedure finalizzate all’incasso di quanto ancora a credito dell’ente». Tra le società consultate è stata scelta quella che ha presentato il preventivo più basso. La spesa totale per il Comune di Terni sarà di 27.450,00 euro iva compresa. Le somme da incassare ammontano a 1.815.306,03 euro per il 2014 e 2.416.904,27 euro per il 2015. Per il Comune un tesoretto potenziale da oltre 4 milioni di euro per rimpinguare le casse. D’altra parte un’amara sorpresa per tanti cittadini che si vedranno recapitare una cartella esattoriale per una multa non pagata sei-sette anni fa e che giaceva nel cassetto dell’emergenza Covid.

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