Crolla il tetto del capannone: Corciano, dipendente muore dopo caduta di 7 metri

Crolla il tetto del capannone: Corciano, dipendente muore dopo caduta di 7 metri
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Giovedì 21 Aprile 2022, 12:54

PERUGIA - Un altro dramma sul lavoro: è morto alle prime ore di giovedì il 60enne finito in rianimazione dopo la caduta di oltre sette metri dal tetto del capannone di un'azienda a Taverne di Corciano. L'uomo, secondo quanto si apprende dipendente della stessa ditta, è precipitato dopo che la porzione di tetto sulla quale si trovava è improvvisamente crollata. Le sue condizioni erano apparse immediatamente molto gravi, al punto di essere portato in codice rosso in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria della misericordia e poi intubato e portato nel reparto di Rianimazione.

I vigili del fuoco e gli esperti dell'unità di prevenzione infortuni sul lavoro dell'Usl Umbria 1, sul posto insieme ai carabinieri, hanno subito iniziato gli accertamenti del caso per stabilire le condizioni di sicurezza all'interno dell'azienda.

«Ci stringiamo a lui, ai suoi compagni di lavoro e familiari, augurando una pronta guarigione, ma non possiamo continuare a sopportare questo stillicidio quotidiano». Ad affermarlo in una nota è Simone Pampanelli, segretario generale della Cgil di Perugia. «Appena 10 giorni fa abbiamo visto morire un operaio di 65 anni schiacciato da lastre di vetro a San Giustino - ricorda Pampanelli - morte che si aggiunge alle 19 dello scorso anno nella nostra provincia. E nei primi due mesi dell’anno l’Inail ha registrato un incremento spaventoso degli infortuni, di quasi il 20%. È evidente che questa tendenza allarmante va immediatamente fermata. Deve essere obiettivo di tutti, a partire dalle istituzioni, bloccare subito la strage. Per richiamare l’attenzione su questa piaga della nostra società il prossimo 6 maggio, a un anno dalla tragedia di Gubbio nella quale hanno perso la vita Elisabetta d’Innocenti e il giovanissimo Samuel Cuffaro, saremo di nuovo in piazza nella città dei ceri insieme a Cgil, Cisl e Uil regionali e nazionali, perché è necessario risvegliare le coscienze e mettere in moto azioni concrete e immediate per garantire salute e sicurezza in tutti i luoghi di lavoro». 

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