Trovata morta alle Canarie, il giallo dell'italiana Luciana Bianchi scomparsa a gennaio

Sabato 21 Luglio 2018 di Michele MIlletti
Luciana Bianchi
Un «barranco». Un burrone. Per oltre sei mesi, la tomba di una donna. Un cadavere «in forte stato di decomposizione» ritrovato nella giornata di giovedì. Quel barranco si trova a Lomo Caleta. Un «barrio», cioè un quartiere, della cittadina di Telde, isola di Gran Canaria. Stessa isola, stessa cittadina e stessa zona in cui lo scorso due gennaio Luciana Bianchi, perugina di 47 anni originaria di Sant’Erminio, è stata inghiottita dal buio impenetrabile di una scomparsa misteriosa e per certi versi inspiegabile.

Il giorno prima finalmente serena e felice per essere stata regolarizzata sul lavoro, dopo un periodo di difficoltà e l’arrivo alle Canarie un anno prima con l’obiettivo di cambiare vita, poi più nulla. A nulla è valsa la mobilitazione degli amici (in particolare coloro che vivono sull’isola) e dei familiari. Per lei sono state scritte anche pagine di giornale girati reportage da parte della trasmissione “Chi l’ha visto?” ma tutto invano. Sparita nel nulla, come non fosse mai esistita. Tante ipotesi si sono succedute in questi mesi, e invece la soluzione era a poche centinaia di metri da quella Calle Caleta in cui la donna ha passato gli ultimi mesi della sua vita e da cui è sparita quel due gennaio.
Nonostante le condizioni di decomposizione in cui è stato trovato (come hanno raccontato i media di Gran Canaria) tanti elementi rimandano infatti a Luciana, che quel maledetto giorno, al fondo di un’altra violenta lite con i padroni di casa, si allontanò da casa senza documenti: dagli occhiali ai pantaloni e ai vestiti che indossava, oltre ovviamente all’estrema vicinanza del posto da casa. E proprio questo aspetto fa arrabbiare tantissimo i suoi amici italiani in Gran Canaria, dal momento che avevano segnalato fin dalle ore immediatamente successive alla sua scomparsa agli investigatori come quella zona andasse battuta con particolare attenzione, dal momento che oltre alla vicinanza c’era la testimonianza di un uomo del posto che raccontava di averla vista «allontanarsi» proprio verso quella zona.
Al lavoro per il riconoscimento definitivo, per cui importanti tasselli potranno essere messi dall’autopsia nelle prossime ore, anche il console italiano alle Canarie. Ma quali sono le cause di morte? Al momento la polizia, che mantiene strettissimo riserbo, non escluderebbe alcuna ipotesi. Anche se quella dell’atto volontario o di un incidente potrebbero essere quelle principali.

  Ultimo aggiornamento: 23 Luglio, 13:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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