Medaglie olimpiche, la Marini
abbraccia Diana Bacosi

Catiuscia Marini con gli olimpionici del tiro
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Mercoledì 7 Settembre 2016, 13:39

PERUGIA - «Siamo orgogliosi e felici di poter festeggiare i 90 anni di attività e gli straordinari risultati conseguiti nell’Olimpiade di Rio 2016». La governatrice Catiuscia Marini ha voluto così salutare e ringraziare, a nume dell’intera Umbria, gli atleti, i tecnici, i dirigenti della Federazione italiana tiro a volo nel Salone d’Onore di Palazzo Donini.
All'incontro: presenti la medaglia d'oro Diana Bacosi, originaria di Città della Pieve, e il presidente della federazione Luciano Rossi (folignate doc) hanno preso parte anche i vertici della Regione e dello sport umbro.
C'era la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Donatella Porzi, il prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro, il vicepresidente della Regione con delega allo sport Fabio Paparelli e il presidente del Coni Umbria Domenico Ignozza insieme a loro anche i rappresentanti di tutte le Forze armate alle quali appartengono gli atleti olimpici.
«Le Olimpiadi - ha sottolineato la presidente Marini – sono un momento particolare della vita di quanti vi partecipano e rappresentano un simbolo per la loro attività.  Abbiamo voluto festeggiare con la Federazione Tiro a volo perché è quella più legata e vicina all’Umbria. Il presidente Luciano Rossi, il segretario generale del Coni, Roberto Fabbricini, la bravissima campionessa olimpica Diana Bacosi, il direttore tecnico Mirco Cenci sono “umbri doc” e con loro vogliamo ringraziare tutto lo sport italiano per i risultati che riesce a raggiungere nel mondo. Senza dimenticare che lo sport è un volano di crescita e di sviluppo per la nostra economia che, in tutti i periodi dell’anno, vive delle attività connesse alla pratica sportiva che aiuta il turismo ma anche l’industria umbra ed italiana di qualità che è apprezzata e ricercata in tante parti del mondo. L’Umbria – ha aggiunto la presidente – ha sempre investito molto nello sport, nell’impiantistica e nel sostegno alle attività sportive per farle diventare accessibili a tutti». 

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