Mangialonga, buona la prima tra cibo e musica

Venerdì 7 Agosto 2020 di Cristiana Mapelli
Tanta gente per la mangialonga, ma tutti col maglioncino. Oltre all’inseparabile mascherina. Buona la prima, ma con qualche brivido onda lunga del maltempo.
LA MAPPA
Sei percorsi di degustazione con oltre trenta ristoranti e altrettanti “piatti forti” con prezzi compresi tra i 5 ai 14 euro, che toccano la tradizione umbra a tavola ma c’è spazio anche per rivisitazioni e sapori etnici o più fantasiosi. Non solo salsicce, panzanella e carne alla brace, ma anche tartufo, assaggi di piatti messicani, quelli della tradizione africana per arrivare fino alla cucina “fusion”. Ma non solo cibo: ad accompagnare la mangialonga il jazz di tanti artisti di strada diffusi in tutto il centro e shopping fino a tarda notte.
I PIATTI FORTI
All’ombra dell’Arco Etrusco la mangialonga ha il sapore della focaccia di patate, vitello tonnato, senape e cetriolini di Luce ma anche delle salsicce con l’uva della trattoria Ansidei, passando per i tortellini al tartufo di Peppone in piazza Cavallotti. Nella via dello street food etnico, corso Garibaldi, la mangialonga si sposta in piazza Lupattelli dove i ristoranti che non hanno lo spazio esterno possono allestire il proprio dehors. L’offerta culinaria nel borgo di Sant’Angelo passa dall’arrosto misto e panzanella de Mì Cocco, ai “zighini” di manzo, piatto tipico della cucina eritrea e etiope di Mandela, agli arrosticini di Cammino Garibaldi ai gamberoni argentini del Giardino.
ACROPOLI
In piazza Matteotti vince la tradizione con i taglieri di affettati firmati dall’antica porchetteria Granieri ma non mancano sapori particolari, come il tonno perugino del Bartoccio, il pacchero al cacio,pepe e mazzancolle del Bistrot. E c’è anche chi, in corso Vannucci, come la Gastronomia Urbana propone il “crudo” burgher.
Anche in via dei Priori i ristoranti di quartiere hanno proposto le migliori ricette in particolar modo prediligendo i secondi piatti: lombata disossata in crosta alla bottega dei Priori, agnolotti ripieni di brasato all’Osteria, scaloppine bio con farina di roveja da Maramao e bocconcini di chianina alla Trattoria del borgo.
La festa è continuata nel Borgo Bello dove protagonisti sono stati i fiori di zucca dell’osteria I Birbi, i gnocchi di patate al rancetto umbro dell’Enonè, l’uovo al sottobosco de l’Officina. E per concludere con un dessert i cannoli siciliani con vino passito da Deliziosi Pasticci.
COMMERCIANTI UNITI
A firmare Il calendario di eventi “Al centro l’estate” la Confraternita del Sopramuro, il Consorzio Perugia in centro e Perusia Futura che radunano residenti, artigiani e commercianti dell’acropoli, ma anche i rioni di Perugia 1416, le associazioni di via dei Priori, Borgo Bello, corso Garibaldi, via della Viola. La mangialonga jazz è stato il numero il numero zero di una serie di eventi da calendarizzare in futuro e che, per la prima volta, vede uniti i commercianti del centro. Insomma, la prima edizione è piaciuta e ora gli organizzatori guardano al prossimo evento: 21 agosto con una estemporanea di pittura da piazza Italia e Porta Sole. © RIPRODUZIONE RISERVATA