Dall'Australia all'Umbria per amore dei cibi italiani, addio all'agronoma Lynne Chatterton, paladina dell'agricoltura sostenibile

Dall'Australia all'Umbria per amore dei cibi italiani, addio all'agronoma Lynne Chatterton, paladina dell'agricoltura sostenibile
di M.R.
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Martedì 30 Marzo 2021, 20:16 - Ultimo aggiornamento: 20:40

Lynne Chatterton, 87 anni, scienziata agronoma, figura di spicco nel campo della agricoltura sostenibile e della scienza agraria, è morta lunedì 29 marzo improvvisamente per un malore nella sua casa di Castel di Fiori, una frazione del comune di Fabro.

Australiana di origine, e italiana per scelta, Lynne Chatterton, era nata a Barmera nel 1934. Laureata con lode all'Università di Adelaide nel 1976  in Scienze politiche, lavorò in seguito come sceneggiatrice e conduttrice televisiva per la Australian Broadcasting Commission dal 1964 al 1975 e in programmi su arte, istruzione, attualità, scienza, agricoltura e letteratura dal 1984 al 1989. Nel 1975 fu assistente di ricerca del ministro dell'Agricoltura, Brian Chatterton che poi sposò. Nel 1977 dopo un breve periodo passato come assistente del ministro dell'Ambiente, passò al dipartimento del Premier come consulente per la politica rurale.

Globetrotter nell'animo, Lynne Chatterton passava molto tempo in India, ogni anno, spesso viaggiando con il marito Bryan (anche lui esperto in materia agraria, ed ex-ministro dell'agricoltura in Australia - per il premier Dustan - oltre che consulente per vari governi e per la FAO). La coppia ha da sempre sviluppato un particolare interesse nel contribuire con l'esperienza australiana ai problemi dell'agricoltura nelle zone aride in altri paesi e fu determinante nello sviluppo di iniziative governative nel trasferimento della tecnica agricola "a secco" e cioè, non irrigua. 

Tra il 1975 e il 1979 i Chatterton hanno organizzato progetti, visite di scambio e seminari, e hanno intrapreso loro stessi un ampio tour in Iraq, Siria, Giordania, Tunisia, Libia, Algeria e Marocco (1979) promuovendo il primo Congresso internazionale sull'agricoltura a secco in terre aride, tenutosi ad Adelaide nel 1980. Mentre era fuori sede tra il 1979 e il 1982, Brian continuò con Lynne i propri studi e l'interesse per l'area, preparando una serie di documenti sull'argomento. Il successo di Lynne come autrice fu consacrato con la pubblicazione del suo libro del 2010, "From the ground up, home cooking without fear". Ora più attuale che mai, il testo educa i lettori sulle origini del cibo, documenta come vengono allevati pecore, grano e olive, tra gli altri, e descrive cosa succede al cibo quando è modificato dalla lavorazione e il danno che questo provoca alla salute e all'ambiente. L'opera comprende ricette di vari paesi che Lynne aveva visitato, oltre a quelle che era solita cucinare nella sua casa umbra a Castel di Fiori. 

Nel 2001 Pulcini Press ha anche pubblicato il libro di memorie di Lynne, "Red Herrings", che documenta la sua vita  australiana dove coltivava viti e arance, e la sua nuova vita in Umbria, a Castel di Fiori, in Italia, dove lei e suo marito Brian hanno, fin dal loro arrivo in Italia, prodotto olio d'oliva mettendo in pratica le tecniche di sostenibilità e l'amore per l'agricoltura che li ha sempre legati.

Con la scomparsa di Lynne Chatterton se ne va il suo amore per la filiera corta e per la qualità del cibo italiano, passione tradotta per i lettori anglofoni. Lynne si è fatta ambasciatrice dello stile di vita e della cucina italiana come nuovo legame con la terra e col cibo, meno industriale e meno tossico rispetto a molti altri paesi. Ha promosso l'Umbria e la tradizionale cultura culinaria della terra che ha scelto come propria casa scrivendone nei suoi libri. 

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