Luca Coscioni, 14 anni fa la morte, oggi un fiore in mare

Giovedì 20 Febbraio 2020 di Monica Riccio

Il 20 febbraio 2006, a Orvieto, nella sua città, moriva Luca Coscioni. Da allora tanto è stato fatto in suo nome ma tanto è stato fatto soprattutto dalla associazione che porta il suo nome. Due anni fa, il 20 febbraio 2018, a 12 anni dalla sua morte, i genitori Anna e Rodolfo con Monica, sorella di Luca, si recarono al Comune di Orvieto per depositare il proprio testamento biologico: “Vogliamo celebrare la memoria di Luca così, onorando pubblicamente un grande successo politico ottenuto dall’Associazione "Luca Coscioni" e di tutti coloro che non hanno mai smesso di crederci – dissero allora – e ci auguriamo che si possano presto ottenere altri risultati sui temi per i quali si era battuto lui.“ L'ultima vittoria il pronunciamento della consulta sul fine vita, e la seguente assoluzione di Marco Cappato imputato per aver aiutato Dj Fabo a raggiungere la Svizzera per ottenere il suicidio assistito.

Oggi, 20 febbraio 2020, la mamma Anna Cristina, il papà Rodolfo, la sorella Monica lo hanno ricordato, come ogni anno, recandosi in un luogo a lui molto caro dove sono state sparse le sue ceneri, il mare di Porto Santo Stefano. Un fiore alla sua memoria e in ricordo di quel che ha iniziato e che continua da allora con l'associazione che porta il suo nome. 

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