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Lo sport oltre la disabilità, un esempio da chi ha superato gli ostacoli a suon di record del mondo

Lo sport oltre la disabilità, un esempio da chi ha superato gli ostacoli a suon di record del mondo
di Paolo Grassi
3 Minuti di Lettura
Giovedì 9 Giugno 2022, 09:39

Tra un record e l’altro, Fabrizio Pagani trova il tempo e il modo anche per dedicarsi a progetti nel sociale. Come ha fatto nel fine settimana dal 2 al 5 giugno 2022. L’atleta di Terni si è messo a disposizione di persone disabili, per insegnare loro che con lo sport si può superare ogni ostacolo. Proprio come ha fatto lui, andando oltre la sua disabilità (una gamba amputata dopo un incidente in moto) per arrivare a raggiungere diversi primati mondiali nell’apnea subacquea. Proprio in questa specialità, ha coinvolto in Sicilia un gruppo di ragazzi disabili del luogo, proprio con un corso di apnea. Pagani è stato chiamato per il progetto “Disabilidamare”, del Comune di Castellammare di Golfo, nel trapanese, rivolto a una ventina di persone con difficoltà di tipo intellettivo-relazionale, dai 18 ai 45 anni di età. Hanno collaborato anche la federazione di apnea e pesca sportiva (Fipsas) e Rai per il sociale. Con Pagani, anche Ilenia Colanero, primatista femminile. Ma per entrambi, anche l’onore di lavorare con questi ragazzi al fianco di un vero grande dell’immersione mondiale, Stefano Makula. «Uno come lui – dice su questo Pagani – porta tutta la sua esperienza. La sua figura è stata importante sia come rappresentanza che come gestione della fase formativa delle attività». Il recordman iridato ternano racconta con entusiasmo questa sua esperienza tutta siciliana e finalizzata all’integrazione sociale attraverso lo sport e la disciplina dell’immersione. Diventando anche esempio di vita proprio per i partecipanti, perché lo sport sia sempre di più veicolo per abbattere ogni barriera e ogni (presunta) diversità. «Sono stati 5 giorni intensi – spiega Fabrizio Pagani – nei quali io e Ilenia abbiamo portato la nostra testimonianza, oltre al supporto ai tecnici federali presenti. I ragazzi hanno risposto molto bene, con grande attenzione e passione. Hanno dato anche risultati interessanti. Con loro, si era creata subito una certa empatia e questo ha favorito un clima di grande allegria, di simpatia e di divertimento». Finita l’attività a Castellammare di Golfo, per Pagani è tempo di rimettersi a lavorare e ad allenarsi duramente. Si avvicina il giorno, a fine giugno, in cui cercherà di dare l’assalto a un altro record mondiale, stavolta di immersione in mare. C’è già una data, ma lui non la rivela. «Anche per scaramanzia», ammette. Ma c’è anche poco tempo per preparare tutto al meglio. «E’ ora di cominciare a lavorare. Per una serie di motivi, sono stato fino ad ora in giro. Adesso, devo cercare di organizzarmi in maniera assidua. Ma è complicato». Lui, che da febbraio si allena anche nella piscina Y40, in Veneto, quando può va ad allenarsi pure al mare, all’Argentario. «Devo concentrarmi sull’agilità. Soprattutto al mare, perché devo mettere a punto bene proprio quella parte. Ma il tempo che non ho avuto, e che ora non ho, un po’ mi dà pensiero. Vediamo. Io ci proverò».

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