CORONAVIRUS

La Usl 2: «Ospedale di Orvieto,
la sicurezza è tutelata»

Mercoledì 25 Marzo 2020

 «Dopo la chiusura di alcuni reparti ospedalieri lo scorso 7 marzo in seguito alla positività di un operatore, l'Usl Umbria 2 ha posto in essere tutte le misure per tutelare la salute e la sicurezza di operatori sanitari e utenti»: lo sottolinea in una nota l'azienda sanitaria, facendo il punto sulla situazione dell'ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto. «Eseguite tali procedure - spiega l'Usl - il 18 marzo scorso è ripresa l'attività del Pronto soccorso e, come da disposizioni regionali, aperto un punto di disinfezione per le ambulanze che trasportano i casi sospetti. Inoltre è stata effettuata l'apertura di un'area di osservazione per la valutazione dei casi sospetti, con una dotazione di cinque posti letto, ed è stata riattivata la Medicina d'urgenza per supportare tale attività». L'Usl sottolinea ancora che «è operativa la Terapia intensiva, con cinque posti letto, per garantire prestazioni di emergenza per i pazienti non Covid», inoltre il Santa Maria della Stella «ha sempre assicurato la continuità delle prestazioni assistenziali e di cura nel DH Oncologico, nella struttura di Nefrologia e Dialisi, nella Pediatria, nel Punto Nascita, nella Radiologia e Diagnostica per Immagini, nel Laboratorio analisi». L'Usl Umbria 2 infine ha «sempre garantito la fornitura di mascherine e dispositivi di protezione individuale al personale sanitario dell'ospedale e del distretto secondo la disponibilità delle stesse che da alcuni giorni è superiore grazie anche all'importante donazione della Fondazione Cro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA