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La Ternana presenta le casacche 2022-2023 coi colori della storia e sogna la nuova impresa

La Ternana presenta le casacche 2022-2023 coi colori della storia e sogna la nuova impresa
di Paolo Grassi
3 Minuti di Lettura
Domenica 19 Giugno 2022, 01:30

Sono le maglie della storia. Presentate nel giorno della storia. E per la storia. Perché la Ternana 2022-2023, indossandole, possa provare a compiere la stessa impresa di quei signori che esattamente 50 fa, guidati da Corrado Viciani, regalarono per la prima volta alla Terni sportiva la serie A. Non a caso, per presentare queste nuove maglie è stato scelto il 18 giugno, la data fatidica del 1972 della A conquistata. E con la presenza di 7 ex calciatori dell’epoca, capitan Romano Marinai, Gianfranco Zeli, Roberto Fabri, Massimo Migliorini, Rolando Marchetti, Ermenegildo Valle e Antonio Quirini. Quattro maglie, una delle quali per il portiere. Le tre divise di campo hanno tutte un omaggio sia alla storia del club che ai suoi tifosi. Le nostre anticipazioni sono state quasi tutte confermate. La prima maglia presenta strisce rosse e verdi ben marcate e con tonalità di rosso e di verde che ricordano proprio quella del 1972. Sulle strisce rosse sono impressi anche tutti i nomi dei calciatori, tecnici e dirigenti che nel 1972 vinsero il campionato. La seconda maglia, già anticipata dal presidente Stefano Bandecchi in un video, è bianca con risvolti rossi e verdi a zig zag nella parte superiore del petto. La terza, nera, è un omaggio alle due curve, riproducendo due noti striscioni spesso esibiti allo stadio. Poi c’è quella de portiere, celeste mare. Tutte e quattro le divise, sul petto, oltre al logo dell’associazione Terni col cuore, portano la data del 50’ anniversario dalla serie A, 1972 – 2022. «Quest’anno – ha detto il vicepresidente Paolo Tagliavento – abbiamo cominciato sin da ottobre a pensarci. Abbiamo subito concordato di fare maglie che celebrassero questo momento importante nella storia della Ternana, con la speranza che sia pure di buon auspicio. Così’ come abbiamo pensato, con la terza maglia, dopo averla sempre dedicata al territorio, di fare un regalo ai nostri tifosi, dedicandola a loro». La cerimonia, sul campo del Liberati e vicino alla porta sotto la curva Est, ha visto la presenza anche di una rappresentanza del tifo, oltre che delle istituzioni. Sindaco Leonardo Latini e assessora allo sport Elena Proietti c’erano. Per la Regione, l’assessore Enrico Melasecche. Le nuove maglie sono state riprodotte subito in un numero a tiratura limitata, per metterle all’asta. Il ricavato andrà all’associazione Terni col cuore. Maglie che già piacciono tanto. Anche le vecchie glorie rossoverdi, srtrizzano l’occhio. Migliorini guadra a quella del portiere, il suo ruolo. Ma intanto, si è infilato quella rossa e verde. «Bellissime – dice – immense, soprattutto quella coi nostri nomi. Quella del portiere? Sì, è più bella di quella mia. Io, con quella maglia nera, ero un Calimero. Ma ora è cambiato tutto, nel calcio». Marinai guarda le casacche: «Che belle! Sì, ricordano le nostre, che avevano una tonalità particolare. Anche se io, onestamente, ho tanta nostalgia della mia maglia di lana. Faceva caldo? Certo che sì! Buttavamo fuori più sudore. E poi, i nostri nomi sulla maglia sono un segnale. Spero che coloro che la indosseranno ci pensino e facciano un’impresa come la nostra». Zeli sottolinea l’emozione di tornare dopo 50 esatti sul campo dove lui e i compagni trionfarono. «Bella anche la stima e la riconoscenza dei tifosi. Io ho girato tante squadre, ma a Terni si diventa di famiglia. Il ternano ti accetta in famiglia e devi dare il massimo. Ai rossoverdi di oggi, dico che si può tornare in serie A. Serve ciò che avevamo noi, l’unione tra noi e tra tutte le componenti della città. Allora, fu proprio così».

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