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La mano de Dios e il gol del secolo:
il Mondiale di Maradona a Giallo Trasimeno

La mano de Dios e il gol del secolo: il Mondiale di Maradona a Giallo Trasimeno
2 Minuti di Lettura
Venerdì 22 Luglio 2022, 10:53

PERUGIA - Trentasei anni fa di questi tempi la mano de Dios e il gol del secolo ai nemici giurati dell’Inghilterra. Poi la doppietta al Belgio (con il portiere che rialzandosi con i guantoni sul ginocchio ammette di avere davanti un «marziano») e quel tocco rasoterra rapido e astuto in mezzo a cinque maglie tedesche che taglia fuori la difesa di Beckenbauer e spalanca l’autostrada del trionfo. Una miccia lunga verso la vittoria che catapulta nella storia lo scudiero Burruchaga e l’Argentina sul tetto del mondo.

Oggi alle 16 all’Isola Maggiore sarà un po’ come diventare maggiorenni per la seconda volta quando il giornalista Enzo Beretta parlerò del Mondiale in Messico di Diego Armando Maradona con Mario Mariano. Lo farà presentando il suo libro «Il Re degli ultimi» alla manifestazione Giallo Trasimeno. «Quando un uomo sta facendo la storia niente e nessuno può interferire», diceva Jorge Valdano, anche lui semplice spettatore all’Azteca della giocata di tutti i tempi, rivincita sul prato verde della guerra delle Falkland-Malvinas. Una corsa folle di sessanta metri percorsi palla al piede in dieci secondi e 45 centesimi. Cinque minuti prima la bugia in mondovisione del gol di mano a Shilton. «Yo digo que fue gol legítimo. Un poco con la cabeza y otro poco con la mano de Dios». Una mezza ammissione per dire che l’aveva fatta franca per un intervento divino. Diavolo di un Maradona.

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