La maestra arrestata? «Un sicuro
punto di riferimento per i nostri figli»

Lunedì 2 Dicembre 2019 di Enzo Beretta
PERUGIA - La voce di 25 famiglie che raccontano l'esperienza «assolutamente positiva» vissuta dai loro figli nell'asilo comunale di Deruta dove fino a pochi giorni fa insegnava la maestra 61enne detenuta agli arresti domiciliari (e sospesa dal servizio) arriva in redazione solo poche ore prima dell'interrogatorio di garanzia durante il quale l'indagata non sembra avere nessuna intenzione di avvalersi della facoltà di non rispondere. Nella lettera, recapitata all'avvocato Marco Brambatti, si parla della maestra come di un autentico «punto di riferimento» ma anche dell'«affetto» verso i bambini che fino a pochi anni fa hanno frequentato quelle classi.

«L’intera comunità di Deruta è stata gravemente coinvolta in questa triste e dolorosa vicenda - si legge -. Siamo un gruppo di genitori che hanno usufruito del servizio educativo offerto dall’asilo nido dall’inizio della sua attività fino ad un recentissimo passato. In merito alla vicenda attuale non possiamo che augurarci che vengano portate avanti tutte le indagini dovute nel più breve tempo possibile ed esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie e ai bambini coinvolti nei fatti accaduti. Ciò premesso vorremmo dire che per quanto riguarda i nostri figli l’esperienza da loro vissuta all’asilo nido è stata assolutamente positiva: moltissime e di indiscusso valore educativo le esperienze avute e, soprattutto, tanto l’affetto ricevuto dalle tre maestre che lavorano in questa struttura ormai da decenni».

«La maestra agli arresti domiciliari in attesa di giudizio - prosegue la lettera - è stata un punto di riferimento importante per molti bambini e le loro famiglie. L’asilo nido di Deruta era un luogo sereno, ricco di stimoli e occasioni di apprendimento sia di tipo cognitivo che socio-affettivo. E’ inoltre sempre stata posta grande attenzione alla costruzione di un rapporto aperto e positivo con le famiglie. I nostri figli ricordano anche dopo molti anni lei e le altre maestre». E ancora: «Ribadendo fermamente che non è nostra intenzione e tanto meno nostro compito assolvere o condannare nessuno, abbiamo ritenuto importante, per semplice onestà intellettuale e spirito di verità, fornire anche la nostra testimonianza a proposito di un servizio che ci ha sempre supportato con competenza ed empatia nell’educazione dei nostri figli». © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

«Eeeee Macarena!»: la foto che mostra quanto è complicato vivere a Roma

di Pietro Piovani

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma