Festa delle casalinghe, il prete benedice grembiluli e mattarelli: in tante rispondono all'appello

Don Giorgio Mariotti benedice un mattarello
di Giorgio Galvani
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Lunedì 31 Luglio 2017, 20:24


CITTA' DI CASTELLO Acqua benedetta su grembiuli, pane, chiavi di casa, mattarelli e attrezzi di lavoro quotidiano: casalinghe di ogni età in chiesa per la prima benedizione collettiva in occasione di Santa Marta, patrona della “categoria”. L’inedito appello lanciato da don Giorgio Mariotti, parroco di Nuvole-Piosina-Astucci a presentarsi al cospetto della santa con grembiuli, chiavi di casa ed altri arnesi del mestiere è stato accolto da numerose massaie non solo della zona al confine fra Umbria e Toscana. La piccola chiesa di Astucci, nel comune di Città di Castello, dove l’intraprendente Don Giorgio (ex-commerciante che in tarda età, nove anni fa, a 59 anni ha deciso di indossare gli abiti sacri) ha celebrato la messa in onore della santa, non è riuscita a contenere le numerose persone accorse per l’occasione a partecipare alla due giorni organizzata dalla locale Pro-Loco, che nel pomeriggio di ieri ha previsto, per restare in tema, una sfida culinaria con farina uova e mattarello, per la migliore tagliatella preparata sotto gli occhi di una inflessibile giuria (pranzo per quattro persone e grembiuli in palio). La funzione religiosa si è svolta all’aperto in un’area adiacente la chiesa dove è stato posizionato l’altare. Aspersorio alla mano, al termine della funzione religiosa, Don Giorgio Mariotti, affiancato dai diaconi, Lucio Crispoltoni e Giorgio Fiorucci, ha dispensato acqua santa su mattarello e grembiule, simboli del lavoro fra le mura domestiche, in bella mostra sopra l’altare e sulle teste chinate in silenziosa devozione dei fedeli venuti fin quassù in questa chiesetta di campagna, in una torrida domenica di agosto a chiedere l’intercessione della santa e proseguire con maggiore forza e determinazione nell’opera silenziosa e quotidiana di pulizie, rammendi, cucina, spese e commissioni varie.
«Non solo oggi che celebriamo la santa protettrice, Santa Marta, dobbiamo ricordarci del ruolo fondamentale che svolgono le casalinghe donne e uomini che siano all’interno delle mura domestiche, nella famiglia e nella società – ha tuonato ancora Don Giorgio – anche negli altri giorni dell’anno bisognerà tenere presente questa categoria di persone che a pieno titolo fanno parte e contribuiscono alla crescita della nostra comunità».
Un vero e proprio evento, che tra l’altro cade in un momento di profonda crisi della categoria quella delle casalinghe, oltre 7 milioni nel 2016, 518 mila in meno rispetto a 10 anni fa (fonte ultimo report Istat).
 

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