Scienze dell'Investigazione a Narni: record di presenze all'open day

Martedì 10 Settembre 2019 di Marcello Guerrieri
Open day alla sede del corso di laurea di Narni
NARNI Parcheggi traboccavano di auto, il centro invaso da gruppetti famigliari; le aule del “polo universitario narnese” a Piazza Caiola, pienissime; ragazze e ragazzi a vedere di persona che cosa significasse “università a Narni” nel giorno dell’open day, quando il corso di laurea per l’investigazione e la sicurezza, squaderna i programmi, le ambizioni insieme ai docenti più prestigiosi. La preside Maria Cristina Federici, la coordinatrice del corso di laurea, a fare gli onori di casa, insieme al sindaco Francesco De Rebotti, omaggiato dal quasi ex rettore, Franco Moriconi, per essere stato in tanti anni molto disponibile alle esigenze del corso, per aver reso Narni particolarmente accogliente per l’università e per gli studenti. E poi tanti consulenti, in particolar modo ufficiali dei carabinieri, a cominciare da Tullio Del Sette, che dell’Arma è stato anche comandante generale: hanno spiegato a quei ragazzi venuti da lontano, che il vivere civile si basa da sempre proprio sulla sicurezza, sul “mestiere” che andranno ad imparare, insomma, che da lì potranno trovare un lavoro ed un futuro. Intanto qualche numero anche se, si sa, le iscrizioni terminano alla fine dell’anno: prima dell’open day, già cento matricole. Dice la preside Federici: “Non ne abbiamo mai avute tante a questo punto dell’anno; sentiamo un interesse molto forte intorno a noi. Chi sono i nostri maggiori sponsor? Gli studenti, che si sono laureati, che portano in giro per l’Italia il nome del corso di laurea. Dal Nord-Est, tanto per dire, quest’anno ne sono arrivati a decine”. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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