Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

L'eretico brucia in Piazza, nel Nome
della rosa. Le star sul set perugino

Le riprese della serie Il nome della rosa in Piazza IV Novembre a Perugia
di Michele Bellucci
3 Minuti di Lettura
Martedì 8 Maggio 2018, 19:34

PERUGIA - Oggi Perugia è tornata nel Medioevo grazie all'imponente set cinematografico allestito in Piazza IV Novembre, con attori di fama mondiale come l'americano John Turturro, l'inglese Rupert Everett e il tedesco Damian Hardung impegnati nella celebre scena del rogo voluto dall'Inquisizione. Circa 150 comparse locali hanno vestito i panni di popolani, uomini di chiesa e nobili, a disposizione della produzione sin dalle 7 di questa mattina; commenti entusiastici da parte della maggioranza di loro, eccitati dall'idea di lavorare per una fiction che verrà distribuita in tutto il mondo e affascinati dalla preparazione tecnica della produzione (si tratta di una collaborazione tra Rai, 11 marzo film e Palomar). Quella girata oggi è una sola scena, sebbene si tratti di una delle più importanti: ai piedi di Palazzo dei Priori è stato allestito un vero e proprio rogo sul quale sono saliti l'attore che veste i panni dell'inquisito Pietro da Todi e un paio di manichini. Spettacolare il momento in cui è stato acceso il fuoco, con il corpo dei Vigili del Fuoco locale pronto a domare le fiamme. Un'imponente gru ha reso possibili spettacolari riprese dall'alto, mentre un classico dolly (ovvero una telecamera che si sposta sopra un binario, ndr) ha accompagnato alcune inquadrature. 

Tantissimi i turisti incuriositi, pronti a scattare foto e chiedere senza remore di cosa si trattasse. Diverso l'approccio di alcuni perugini, capaci di protestare infastiditi perché l'attraversamento della piazza è stato bloccato più volte, durante i pochi minuti di ripresa di ogni singola inquadratura. La folla che per tutto il giorno si è mossa intorno alle transenne ha prima salutato Rupert Everett, che con una tunica scura e la folta barba in molti hanno faticato a riconoscere. Nessun vezzo da star e qualche raro sorriso ai tanti che lo inquadravano con i telefonini. Alle 15.00 ecco comparire sul set anche l'atteso John Turturro, nei panni di Guglielmo da Baskerville che furono di Sean Connery nel celebre film: accolto con strette di mano e pacche sulle spalle, Turturro ha salutato i membri della produzione e si è subito posizionato al centro della scena. Il sole, che sin dalla mattina aveva scaldato l'aria, già da qualche ora si era nascosto e improvvisamente una forte pioggia ha costretto tutti a ripararsi correndo.

Tutto è rimasto fermo fino alle 19.00, in attesa che fosse possibile riprendere, con Turturro seduto in tenda ed Everett spazientito ad aspettare sotto il portico della Curia. Poi in meno di mezz'ra la lavorazione è stata conclusa e tutti sono potuti rientrare, con la piazza sgomberata velocemente. Domani le riprese a Bevagna, prima di spostarsi in Toscana per le ultime scene in esterna; la lavorazione dovrebbe terminare a giugno mentre la fiction Il nome della rosa andrà in onda alla fine dell'inverno prossimo su Rai 1 in quattro serate.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA