Perugia, blitz anti terrorismo:
espulso un marocchino

Mercoledì 26 Febbraio 2020
PERUGIA - Un recente percorso di radicalizzazione, video inneggianti alla jihad e all'Isis, addirittura il divieto alla moglie di chiedere la cittadinanza italiana in ossequio all'Islam più puro e radicale: un trentaduenne marocchino,  al terAli El  Khanchouli, è stato espulso dall'Italia per motivi di sicurezza nazionale con un provvedimento del ministro dell'Interno, al termine di un'inchiesta dei carabinieri del Ros, coordinata dalla procura di Perugia, sul terrorismo di matrice jihadista. 

El Khanchouli si trovava in Italia dai primi anni 2000. Le indagini, condotte tra il novembre 2018 e il luglio 2019, hanno
«consentito di documentare - riferiscono gli investigatori - il progressivo percorso di radicalizzazione che aveva intrapreso». In particolare, l'uomo avrebbe pubblicato in internet «materiale propagandistico inneggiante al jihad, con espliciti inviti a sostenere i combattenti in Siria» ed avrebbe diffuso ai suoi contatti (attraverso applicazioni di messaggistica) «video prodotti da figure di spicco dell'Islam radicale, in prevalenza stranieri, che, teorizzando l'odio verso i miscredenti e il disprezzo verso la cultura occidentale, predicavano il divieto religioso d'integrazione».

Il Ros ha anche accertato, «a conferma del connotato integralista dell'indagato», come questi avesse imposto alla moglie «di non richiedere la cittadinanza italiana, in quanto l'acquisizione di tale status l'avrebbe posta in contrapposizione rispetto ai precetti dell'Islam più puro». Ultimo aggiornamento: 22:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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