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Enrica e Serena, perizia cinematica
per stabilire la dinamica dell'incidente

Enrica e Serena, perizia cinematica per stabilire la dinamica dell'incidente
di Nicoletta Gigli
3 Minuti di Lettura
Martedì 5 Luglio 2022, 16:20 - Ultimo aggiornamento: 6 Luglio, 19:50

TERNI - Una perizia cinematica per comprendere e stabilire la condotta del conducente del Tir che avrebbe causato il tragico incidente nel quale, il 17 giugno, hanno perso la vita Serena Ursillo ed Enrica Macci e che ha causato il ferimento di diverse altre persone.

E' la procura di Siena a voler fare piena luce sul terribile tamponamento a catena lungo l’autostrada A1, all’altezza del km 414, tra Fabbro e Chiusi nel territorio comunale di Cetona. 

Il pm Nicolò Ludovici dopo la tragedia ha subito aperto un procedimento penale per il reato di omicidio stradale, con l’aggravante di aver causato la morte di più persone, a carico del conducente del mezzo pesante che ha innescato l’inferno, un 42enne di origini tunisine eesidente a Caltagirone, in provincia di Catania.

Data la complessità del sinistro, che ha coinvolto più veicoli, il magistrato nei giorni scorsi ha inoltre ritenuto opportuno disporre anche un accertamento tecnico non ripetibile per ricostruirne nel dettaglio la dinamica, le causa e le responsabilità: l’incarico di effettuare la perizia cinematica sarà conferito il 12 luglio, alle 11, negli uffici dalla procura senese, al professor Dario Vangi, docente al dipartimento di ingegneria industriale dell’università di Firenze. Alle operazioni peritali parteciperà come consulente tecnico di parte anche un ingegnere cinematico che metterà a disposizione Studio3A-Valore S.p.A., la società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui si sono rivolti, per fare chiarezza sull’incidente e ottenere giustizia per la perdita della loro unica figlia, i genitori di Serena, attraverso il consulente legale Matteo Cesarini insieme all'avvocato penalista Lorenzo Marcovecchio.

"Il tragico destino di Serena - spiega una nota della Studio 3A Valore - ha destato profonda commozione, sia a Sant’Angelo Romano, in provincia di Roma, il paese di cui era originaria e dove abitano tuttora il padre e la madre, sia a Montecampano di Amelia, dove risiedeva da diversi anni dedicando tutta se stessa ai suoi allievi: insegnava batteria alla Musical Academy di Terni e, dopo aver giocato a lungo, era anche allenatrice di pallavolo della società Amerina seguendone il settore giovanile".

Quel “maledetto” venerdì 17 la trentasettenne e l’amica Enrica Macci, che viveva a Montefranco, psicologa dello sport, si stavano recando a Chianciano proprio per seguire un corso di qualificazione per allenatori di volley, quando la Fiat Panda condotta dalla Macci e sui cui viaggiava Serena Ursillo, è stata tamponata con violenza dal camion guidato dall’indagato ed è rimasta schiacciata tra quest’ultimo e il tir che la precedeva: per le due donne non c’è stato, purtroppo, nulla da fare.

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