Rogo alla Biondi recuperi, la paura e la rabbia dei residenti

Rogo alla Biondi recuperi, la paura e la rabbia dei residenti
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Lunedì 29 Giugno 2020, 08:01 - Ultimo aggiornamento: 08:15

PERUGIA - La voce della paura arriva forte e chiara da chi si presenta con la mascherina che sembra più per il rogo che per il Covid-19. Arriva forte e chiaro da chi parla a nome del Comitato di residenti e imprese. Massimo, parla e prima racconta la scena, poi la rabbia: «Stavo sulla vecchia strada da Gubbio. Mi hanno avvertito, sono tornato dalle vacanze. Arrivato al Belvedere ho visto un fungo nero. Da lassù sembrava che il fumo andasse verso Assisi e verso Torgiano». Il fumo nero della Biondi a Balanzano e Ponte San Giovanni lo conoscono bene. Ha già messo paura una volta. «Ma almeno cinque sono i casi- raccontano- che lì è successo qualche cosa. Ci domandiamo se si possono dare autorizzazioni a imprese di quel tipo in una zona come questa. La volta scorsa abbiamo fatto un esposto, ci siamo fatti sentire in Regione e in prefettura. Ma non è mica cambiato nulla. Ci sono da tutelare i residenti e chi ha l’impresa e chi in queste imprese lavora. Ci dicono che sono sottosoglia sulle emissioni. Sottosoglia sulle polveri sottili, sottosoglia sul tetracloroetilene. Ma hanno provato mai a valutare i risultati di quello che respiriamo qui tutti i giorni in maniera unitaria, senza dividere prodotto per prodotto, emissione per emissione?». Quindici mesi dopo il primo rogo le parole di Massimo sono pesanti come pietre. E le ripete al sindaco Andrea Romizi in un discreto faccia a faccia davanti alla Biondi mentre i vigili del fuoco si tolgono i caschi e slacciano le tute:l’incendio è sotto controllo.

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