PAPA FRANCESCO

In due parrocchie di Orvieto spunta un documento scismatico, la replica di don Danilo Innocenzi

Mercoledì 22 Gennaio 2020

E' giallo a Orvieto circa l'affissione da parte di ignoti di un documento di carattere religioso che i parroci orvietani don Luca Conticelli e don Danilo Innocenzi hanno trovato nei giorni tra il 19 e 20 gennaio scorsi nelle bacheche rispettivamente delle parrocchie di San Domenico e Ponte del Sole. Si tratta di due fogli, redatti al pc uno in italiano e l'altro in inglese che condannano le aperture della Chiesa di Papa Francesco verso l’esterno, verso gli ultimi e “l’altro”.  A firmare è un sedicente Gregorio XVIII a capo della "vera Chiesa di Gesù". 

“Nel corso della storia del popolo di Dio che noi conosciamo - cita il documento - dai libri dell’Antico Testamento contenuti nella Bibbia, spesse volte vediamo l’immensa offesa fatta a Dio quando uno dei suoi tratteneva o anche nascondeva da se stesso un idolo di pietra per rendergli qualche forma di culto, di venerazione o anche di rispetto.  Dio allora castigava severamente quelli che si resero colpevoli di questa idolatria sacrilega e spesse volte anche tutto il popolo. Ciò che è avvenuto questo mese a Roma all’occasione di quello che abbiamo chiamato “il Sinodo per l’Amazzonia” è peggio ancora.  Fare circolare a Roma, all’intero del Vaticano e per fino in diverse Chiese, statuette di divinità pagane portate da prelati cattolici accompagnati da sciamani pagani è una abominazione. (…) Noi condanniamo queste blasfemie e bestemmiatori.  Noi invitiamo tutti i preti di buna volontà, e tutti i fedeli avendo ancora la fede a unirsi a noi per chiedere perdono a Dio. (…) La Chiesa si è molto allontanata da Dio da oltre mezzo secolo. E Dio rimane in silenzio ed è paziente. Da molto tempo si fa beffe di Dio e si guida i fedeli nell’errore e la menzogna. E Dio rimane in silenzio ed è paziente. Questa volta siamo andati oltre credendo che Dio rimarrà nel Suo silenzio e la Sua pazienza. Questo scherno pubblico senza vergogna finirà presto. All’inizio della Chiesa una moltitudine di martiri hanno versato il loro sangue e dato la loro vita per restare fedeli a Gesù Cristo Crocefisso e rigettare tutti i culti e gli idoli che allora coprivano la terra”.

Don Danilo Innocenzi, parroco di Sferracavallo, frazione di Orvieto, ha pubblicato il messaggio bilingue, inglese e italiano, sul proprio profilo facebook ed ha commentato, “vorrei far presente a questi cattolici che si vantano di essere tanto conservatori che le mie parrocchie di Ponte del Sole, Sugano e Sferracavallo sono orgogliosamente e felicemente Cattoliche Romane, hanno come fonte della Rivelazione la Sacra Scrittura e la Sacra Tradizione, fanno riferimento alla continuità del Magistero della Chiesa espresso, sintetizzato e perfezionato dal Concilio Vaticano II e, soprattutto, fanno capo al Collegio Apostolico che si esprime in comunione con il Papa di Roma, Francesco. Inoltre vorrei rendere noto che da noi non sono apprezzate né le categorie politiche di conservatori e progressisti (care anche a qualche uomo di Chiesa) né le scomuniche o gli anatemi, segno di una visione molto talebana e terroristica dei Discepoli di Cristo e che, soprattutto, ci fidiamo dello Spirito Santo. Inoltre esprimiamo filiale rispetto per i Sinodi e gli Strumenti collegiali della Chiesa che esprimono la sua natura di Comunione gerarchica. Nondimeno, ci affidiamo alla saggezza pastorale di papa Francesco e al buon senso di tutti, perché la nostra Chiesa non sia un’istituzione sovrastrutturale ma la più grande e la più familiare di tutte le Istituzioni, una Chiesa che renda lode a Dio ma che sia a servizio della gente, perché così ci ha comandato il Vangelo”.

 

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