Imprese, contributi a fondo perduto per l'internazionalizzazione. Ecco come fare

Giovedì 2 Luglio 2020
PERUGIA - La Regione dell’Umbria ha predisposto un nuovo strumento per favorire i percorsi di internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese umbre. Il bando prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per le imprese che si avvalgano di servizi di consulenza specialistica volti ad assicurare all’impresa un affiancamento durante le fasi del processo di internazionalizzazione.  Ammissibili a contributo sono i servizi di affiancamento specialistico all’internazionalizzazione, servizi specialistici per l’internazionalizzazione, servizi di promozione digitale in mercati esteri e servizi per l’adeguamento tecnico in mercati internazionali.  
Il contributo varierà in funzione del grado di internazionalizzazione dell’impresa, al fine specifico di favorire il posizionamento degli operatori economici umbri nei mercati esteri. Le imprese con un fatturato derivante dall’esportazione nel 2019 al di sotto del 10% riceveranno un contributo fino al 70% della spesa, le imprese con un fatturato realizzato in mercati esteri tra il 10% e il 40% un contributo pari al 60% e le rimanenti pari al 50%. Il bando prevede inoltre una nuova procedura di valutazione delle domande finalizzata a valorizzare la qualità dei progetti presentati. Il bando verrà pubblicato il 7 luglio 2020, Sviluppumbria Spa sarà organismo intermedio e la compilazione delle domande potrà essere effettuata utilizzando esclusivamente il servizio on line raggiungibile all’indirizzo https://serviziinrete.regione.umbria.it/.
    Per l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Innovazione, Digitale e Semplificazione Michele Fioroni  si tratta di «un bando che mira a supportare le imprese nel processo di internazionalizzazione e in particolar modo a favorire l’internazionalizzazione delle imprese con basso di indice di esportazione. La struttura del bando infatti prevede contributi differenziati in base all’esportazioni realizzate. Il bando presenta poi importanti elementi di innovazione digitale, fortemente voluti da questa Giunta». © RIPRODUZIONE RISERVATA