CORONAVIRUS

Terni, l'appello di Confcommercio: «Accendeteci il Natale» I negozianti: «Anche i Comuni paghino le spese delle luminarie per aiutarci»

Venerdì 30 Ottobre 2020 di Aurora Provantini

TERNI «Illuminateci il Natale». E’ l’appello di Confcommercio Terni ai Comuni di Terni, Narni, Amelia. In vista delle prossime festività natalizie e della consuetudine che vuole siano i commercianti ad allestire le luminarie lungo le principali vie dei centri urbani, Confcommercio Terni ha inoltrato una richiesta di sostegno finanziario ai Comuni più grandi della provincia ed alla Camera di Commercio. «Siamo consapevoli dell’inopportunità di tenere spente le vie, ancor più in questo particolare momento che è già tanto triste e nell’interesse generale delle nostre comunità - afferma Fabrizio Fucile,  dirigente  Confcommercio Terni - e siamo altresì consci che non si possono generalizzare le situazioni, ma riteniamo che, laddove ci siano esercenti in difficoltà, sarebbe necessario adoperarsi per sostenerli». In pratica si chiede alle amministrazioni comunali di intervenire in favore di quei commercianti  che non  ce la fanno a tenere  «accesa la città».

La proposta. «Noi ce la stiamo mettendo tutta, nonostante le perdite subite a causa della crisi generata dalla pandemia e stiamo facendo il nostro meglio fare per dare un segno di calore al Natale dei ternani» – dichiara Fucile.   «Come associazione di rappresentanza - prosegue - da subito ci siamo resi disponibili al confronto con le istituzioni territoriali per contribuire a definire insieme soluzioni percorribili e dare così risposta alle ansie ed alle preoccupazioni di molti operatori commerciali che vedono nel periodo natalizio una possibile occasione di ripresa per le loro attività». «Per questo Natale 2020, così particolare e complesso – interviene Antonio Menchise, rappresentante dei Giovani Imprenditori Confcommercio - auspichiamo che gli attori istituzionali, a fronte dell’ eccezionalità  del momento,  possano valutare come mettere a disposizione risorse in modo coordinato  e condiviso, per consentire comunque di illuminare e addobbare i centri urbani». «Queste sono piccole azioni che  - spiega Menchise - sul piano economico ma soprattutto sul versante del disagio psicologico, possono ristorare e sostenere un comparto fortemente provato per gli effetti prodotti dall'emergenza sanitaria ancora in corso, ogni giorno più preoccupato per le incertezze normative e operative che in questa fase caratterizzano le nostre attività. Anche le istituzioni di prossimità possono quindi svolgere un ruolo importante».

Ultimo aggiornamento: 18:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA